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Vasto, al via la stroke unit all’ospedale San Pio

«Svolta epocale» ma non si placano polemiche su riorganizzazione

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Vasto, al via la stroke unit all’ospedale San Pio

VASTO. Da lunedì prossimo all’ospedale di Vasto aprirà la Stroke Unit e si comincerà a praticare la trombolisi dell’ictus.

«E’ la concretizzazione di un impegno che avevo preso di persona nei mesi scorsi, una svolta epocale che consente di colmare un vuoto assistenziale inaccettabile che aveva questa città», commenta il sindaco di Vasto, Francesco Menna, per il quale questa promessa mantenuta deve essere considerata «l’ennesimo segno tangibile di vicinanza e attenzione alla sanità vastese da parte della Regione Abruzzo e in particolare dell’assessore Silvio Paolucci»,

A illustrare le novità è il primario del reparto di Neurologia del “San Pio”, Pasqualino Litterio.

«Dalla settimana prossima cominceremo il trattamento dell’ictus ischemico acuto dopo un lungo lavoro preparatorio - spiega -. Abbiamo ricavato gli spazi necessari nel reparto, centrando una riorganizzazione a costo zero e riutilizzando anche alcuni strumenti».

Per Litterio «il futuro è questo, una Neurologia senza la trombolisi non avrebbe neanche motivo di esistere. Abbiamo le strutture e le professionalità per farlo, oltre a me che sono responsabile ci sono 4 medici, 14 infermieri e 5 ausiliari. Sono 10 i nostri posti letto, 3 dei quali ora verranno riservati alla trombolisi».
In questa parte d’Abruzzo solo Vasto era sprovvista della Stroke Unit, eppure l’ictus è una patologia tempo-dipendente: il trattamento va eseguito entro 4 ore e 30 minuti e spesso non si faceva a tempo a raggiungere gli altri ospedali. Ora con questo nuovo presidio si potranno evitare decessi e disabilità.

Ma sempre a Vasto in queste ore non mancano polemiche sul piano riorganizzativo. Angelo Bucciarelli, membro della segreteria del Pd di Vasto, ha contestato la chiusura, dal prossimo 1° settembre, del reparto di geriatria e protestato per il «tentativo maldestro» di annunciare l’imminente inizio dei lavori del nuovo ospedale ma «i fondi a disposizione sono insufficienti».

Protesta anche il ‘Nuovo Faro’ secondo cui si starebbe assistendo, da una parte, ad una ripetuta serie di annunci propagandistici sulle iniziative che l’attuale Giunta regionale intenderebbe mettere in atto a sostegno delle ragioni della collettività (nuovo ospedale, nuovi servizi, nuove attrezzature) mentre, dall’altra si rileva la stesura di un piano di riorganizzazione «assurdo ed estremamente penalizzante» con la riduzione di prestazioni, malfunzionamento di servizi, addirittura ventilata chiusura di reparti.

A questo proposito, “Il Nuovo Faro” ribadisce la assoluta indisponibilità ad avallare simili comportamenti discriminatori e lesivi della popolazione vastese e fa presente che, giammai, consentirà supinamente il varo di azioni amministrative tese alla diminuzione dei già carenti servizi destinati alla popolazione».

Per questo motivo l’Ingegner Laudazi, leader della formazione, chiede al sindaco di Vasto che voglia convocare un Consiglio comunale urgente, che abbia come argomento quello della definitiva puntualizzazione della situazione predisposta dalla «sciagurata azione di questa gestione commissariale, dall’Assessorato alla programmazione sanitaria regionale e dal Direttore generale della Asl Lanciano –Vasto».

«Sarà così possibile evidenziare le effettive intenzioni di tutela territoriale che l’amministrazione comunale a guida Menna/La Penna e che il PD, il partito di maggioranza relativa, intendono attuare sul territorio, al di là delle manifestazioni di facciata e dei proclami propagandistici, essendo ormai conclusa la tornata elettorale».

Fin da ora “Il Nuovo Faro” garantisce a questo proposito il totale impegno del Presidente della Commissione Sanità Mario Olivieri alla tutela, a tutti i costi, dei fabbisogni sanitari della popolazione vastese.