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Ci mancava l’Aric: la trasformazione dell’Arit in centrale unica per gli appalti

E con un emendamento PD si creano nuove poltrone all’Ater

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Nuova Pescara, il momento della verità: ultima fase approda in Consiglio regionale

Consiglio regionale Abruzzo

ABRUZZO. Giornata di consiglio regionale ieri tra lavori e dibattiti e le solite polemiche su diversi punti. Ma anche nuovi finanziamenti e qualche toppa a problemi vecchi.

La legge più importante approvata ieri in tutta fretta e portata fuori sacco, cioè non iscritta all'ordine del giorno ma discussa in commissione, ha generato qualche problema ma non tutti quelli che si potevano attendere. La legge è quella della Centrale unica di committenza regionale cioè un unico centro per gli appalti per agevolare - in teoria – i controlli ed eliminare discrepanze di metodo e spesa tra i territori.

A far scatenare i 5 Stelle è stato un emendamento del consigliere Camillo D’Alessandro che proponeva nuove poltrone all’interno delle Ater.


LA LEGGE SULLA CENTRALE UNICA

Secondo le buone intenzioni del proponente della legge sulla centrale unica di committenza, il capogruppo del Centro Democratico, Maurizio Di Nicola, si tratterebbe di creare un centro unico centralizzato di negoziazione, di un soggetto aggregatore ed una stazione unica appaltante attraverso le quali dovrebbero passare tutti gli appalti regionali.

Bisognerebbe, così, prevenire il rischio di infiltrazioni mafiose, si avrà la standardizzazione delle procedure di acquisto, la razionalizzazione della spesa anche sanitaria, si potrà assicurare economicità nella gestione dei contratti pubblici. Tutti obiettivi di sicuro raggiungibili con il centro unico che dovrà confrontarsi con la realtà ben più complicata dei sotterfugi e delle mille scappatoie interpretative delle norme.

Il nuovo centro pulsante degli appalti si chiamerà Aric e dovrà essere riconosciuta dall’Anac come soggetto aggregatore e potrà accedere a finanziamenti ministeriali.

Viene promessa la semplificazione delle procedure e degli oneri dei costi di gestione a carico della Pa.

La struttura dovrebbe essere specializzata e favorire la trasparenza -cosa che purtroppo a distanza di due anni di governo di centrosinistra è stata più volte promessa ma realizzata a singhiozzo.

Tecnicamente non verrà realizzato un nuovo ente ma trasformato uno vecchio: l’Arit (l’agenzia regionale per l’informatica) a cui verranno affidate nuove funzioni

«La legge che consentirà all’Abruzzo di uniformarsi alle regioni virtuose d’Italia», ha detto Di Nicola, « una rivoluzione migliorativa per la nostra Regione, che semplificherà gli oneri ed i costi di gestione a carico delle Pubbliche Amministrazioni aventi sede in Abruzzo e permetterà una maggiore trasparenza amministrativa. In altre parole, per capire meglio la portata di questo provvedimento legislativo, grazie alla centralizzazione degli acquisti “il costo delle siringhe, ad esempio, sarà uguale per tutte le ASL della Regione Abruzzo” ».

«A fine lavori è arrivata la consueta Proposta di Legge "fuori sacco"», ha commentato Sara Marcozzi (M5s), «potenzialmente una buona legge ma il ‪Pd non perde occasione, per mano di Camillo D'Alessandro, di presentare un emendamento intruso per creare qualche altra poltroncina: un commissario e due sub-commissari per ogni Ater. Ho chiesto l'inammissibilità dell'emendamento ai sensi dell'articolo 101 comma 2 del regolamento. Secondo voi come decideranno? Ammissibile o non ammissibile? »

L’ufficio di presidenza di Giuseppe Di Pangrazio ha deciso per l’ammissibilità e l’emendamento è passato con i voti della maggioranza nonostante non riguardasse il tema centrale della legge. Risultato: 12 nuove poltrone distribuite tra le Ater.

Anche la legge sull’Aric è passata a maggioranza con l’astensione dei 5 stelle.



LA PROROGA DI LEOMBRONI
LA PROROGA DI LEOMBRONI

Altro punto molto dibattuto è stato la proroga dell'incarico di Commissario straordinario dell'Arap a Giampiero Leombroni. Proroga poi approvata dal consiglio regionale.

A chiedere il ritiro era stato Mauro Febbo (Fi) che chiedeva di dare stabilità e programmazione con la nomina del consiglio di amministrazione.

«La “proroga” in questione – spiega Febbo - non può e non deve essere concessa poiché essa è contraria al diritto, incompatibile con i fatti ed è in contrasto con il pubblico interesse. Visto che il Commissariamento del Geom. Leombroni, iniziato a dicembre 2015 è scaduto il 4 giugno scorso ed il suo mancato rinnovo dell’organo commissariale entro il termine di scadenza fa decade automaticamente per Legge e Statuto la concessione di ulteriore proroga. Pertanto invito il Presidente del Consiglio regionale ad applicare le norme e le regole vigenti in materia di riordino degli Enti regionali e si provveda ad indicare e nominare un CdA efficace ed efficiente per l’Azienda Regionale della Attività produttive. Questo governo regionale ha già mortificato le figure professionali all’interno della struttura dell’Arap nominando, attraverso un concorso ad hoc, un Direttore generale voluto fortemente dal Presidente D’Alfonso, credo adesso siano arrivati i tempi maturi e giusti per ridare un organo esecutivo ad un’Azienda importante per le imprese abruzzesi. Infatti – conclude il consigliere Febbo – auspico che il Presidente del Consiglio si impegni ad applicare le norme vigenti e non proceda ad una proroga del commissario altrimenti violerebbe platealmente sia le leggi vigenti sia lo statuto della stessa azienda».


GARANTE DEI DETENUTI SLITTA ANCORA

Sono state invece rinviate le nomine per l’elezione dei componenti del Collegio regionale per le Garanzie Statutarie e del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale.

Il Consiglio regionale ha approvato anche altri diversi provvedimenti legislativi. Dopo lo svolgimento delle interrogazioni e delle interpellanze, è stata approvata la legge che disciplina l’organizzazione delle sagre in Abruzzo e contestualmente, con un emendamento allo stesso testo di legge, si è concesso un contributo di 1 milione di euro ai Centri di Ricerca Regionali, Crab Cotir e Crivea. Tra gli altri provvedimenti approvati, quello che sostiene con un contributo di 100 mila euro l'organizzazione del raduno nazionale dei Bersaglieri nella città di Pescara per l'anno 2017 e la norma che proroga i termini per l’esecuzione dei progetti finanziati per l'adeguamento delle infrastrutture sportive, ricreative e sociali nella città dell'Aquila e degli altri comuni del cratere.


100 MILA EURO PER BERSAGLIERI

E’ stato inoltre approvato il progetto di legge che sostiene con un contributo di 100 mila euro l'organizzazione del raduno nazionale dei Bersaglieri nella città di Pescara per l'anno 2017.

Hanno espresso soddisfazione il primo firmatario Alessio Monaco (Regione Facile) ed il collega Lorenzo Sospiri (Forza Italia), che assieme ai colleghi Balducci, Paolini, Sclocco, Di Nicola, Febbo e Di Matteo hanno proposto l’intervento legislativo di sostegno alla prestigiosa manifestazione a Pescara nel mese di maggio che ha visto tra i primi promotori il Presidente Giuseppe Di Pangrazio.

Alla manifestazione prenderanno parte bersaglieri divisi per regione e sezione di appartenenza di tutta Italia oltre alle autorità locali e nazionali.


IMPIANTI SPORTIVI

Approvata a maggioranza la norma a firma dei Consiglieri regionali Pierpaolo Pietrucci (PD) e Marinella Sclocco (PD) che consente di prorogare i termini per l’esecuzione dei progetti finanziati per l'adeguamento delle infrastrutture sportive, ricreative e per favorire l'aggregazione sociale nella città di L'Aquila e degli altri comuni del cratere di cui alla legge regionale n.39 del 2015.

«E’ stata una proroga che si è resa indispensabile visti i ritardi e le difficoltà riscontrate dai Comuni ed Associazioni per l’esecuzione dei progetti, ritardi dovuti alle lungaggini amministrative come i pagamenti degli stati di avanzamenti lavori o delle difficoltà dei Comuni per l’acquisizione dei parere da parte degli altri Enti, essendo il territorio del cratere gravato da numerosi vincoli. Ringrazio l’Assessore Sclocco – dichiara Pietrucci - per la sensibilità e la solerzia sui temi che riguardano il cratere dimostrata per altro con la crescente approvazione del Piano Sociale che prevede una aliquota aggiuntiva del 5 per cento di fondi alle aree del cratere».


...E FUORI PROTESTE

Giornata di proteste fuori palazzo dell'Emiciclo, sede del Consiglio regionale.

Sono state tre le mobilitazioni. A scendere in piazza sono un gruppo di dipendenti dei centri di ricerca Cotir, Crab e Crivea, senza stipendio da molti mesi, che chiedono alla regione l'approvazione della legge di riordino e fondi per far ripartire la programmazione. I lavoratori in attesa di notizie sono complessivamente una cinquantina. Poi, la protesta è animata da una rappresentanza dei 57 dipendenti dell'Ara, associazione regionale allevatori, che sono senza spettanze da 33 mesi. Anche in questo caso, viene chiesto alla regione un intervento immediato. Infine, a mobilitarsi davanti a palazzo dell'Emiciclo è un gruppo dei 40 lavoratori in mobilità dell'ex zuccherificio di Celano (L'Aquila) che attendono da anni la riconversione per essere riassorbiti che consiste nella realizzazione di una centrale biomasse.

«La Regione aveva autorizzato l'impianto ma ora tutto è bloccato - spiega Marco Iacutone della Fai Cisl -. Anzi, l'ente ha fatto un dietrofront dopo aver firmato una intesa. Vogliamo chiarezza qualsiasi sia la soluzione per la nostra riconversione. Entro un anno saremo in mezzo ad una strada perche' scadranno tutte le forme di ammortizzatori sociali».