IL PROGETTO

A24 e A25. Il progetto di Toto al vaglio dei sindaci teramani. Geologo: «rischi elevati»

Di Sabatino: «Un’opera che aggiunge non toglie»

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PROGETT TOTO AUTOSTRADALE

TERAMO. Un’opera da ventiquattro chilometri, un investimento complessivo tutto privato di circa 6 miliardi di euro, il pedaggio autostradale alle tariffe correnti mentre la Teramo-Mare continuerebbe ad essere una superstrada a percorrenza gratuita.

Il dialogo con i Ministeri è iniziato circa due anni fa e ora, la società Autostrada dei Parchi del gruppo Toto, sta presentando agli enti locali le proposte di adeguamento della A/24 e della A/25. Questa mattina, in Provincia, il presidente Renzo Di Sabatino ha riunito i Sindaci interessati al raddoppio, per un tratto, della bretella autostradale che da Basciano dovrebbe “biforcarsi” per arrivare a Roseto.

Ci sono ragioni oggettive che impongono al concessionario di fare delle proposte, hanno detto i rappresentanti del Gruppo Toto e i tecnici (Pasquale Galante, Marco Rocchi, Mario Bellesia, Luigi Pierboni): gli investimenti previsti per legge; gli adeguamenti antisismici sui viadotti; gli adeguamenti per migliorare la sicurezza delle gallerie; gli interventi di mitigazione ambientale e, infine, la necessità di fare manutenzione straordinaria.

Gli amministratori locali, quindi, hanno avuto l’occasione per prendere visione del progetto preliminare e cominciare a dialogare con la Società autostradale rispetto alle ipotesi in esso contenute.

«E’ un’arteria che aggiunge e non toglie – ha dichiarato al termine dell’incontro il presidente Di Sabatino – quasi il cinquanta per cento del PIL si produce lungo gli assi autostradali e nel nostro territorio si raddoppiano le grandi vie di collegamento mettendo in sicurezza le gallerie, fluidificando il traffico in numerosi punti, aumentando la percorribilità e accorciando le distanze. Questo avvantaggia tutto il territorio provinciale senza che vi sia un esborso pubblico. La Provincia farà la sua parte, sarà fondamentale il coinvolgimento degli enti locali prima e poi in Conferenza di servizi dove ognuno potrà proporre eventuali miglioramenti anche nel rapporto fra la bretella e i territori».

A margine dell’incontro, Di Sabatino, ha sottolineato che: «questa idea integra i progetti di collegamento che come Provincia stiamo portando avanti pensando ad un miglioramento complessivo della nostra rete: la Pedemontana a nord inserita nel programma delle opere infrastrutturali dell’area di crisi Vibrata-Tronto-Piceno e la variante alla statale 150 fra la svincolo dell’autostrada A/14 e la statale 16: opere strategiche per il sistema impresa oltre che per i residenti».

E per i lavori di costruzione della variante sulla statale 150 – dopo la riunione che si è svolta presso il compartimento regionale dell’Anas circa una decina di giorni fa – domani si svolgerà un incontro di lavoro alla regione Abruzzo, a L’Aquila, convocato dal presidente della regione, Luciano D’Alfonso.

RISCHIO SISMICO

Intanto ieri nell'aula consiliare di palazzo San Francesco, il geologo dell'Ingv, Fabrizio Galadini, invitato dal presidente della Provincia, Antonio De Crescentiis e dal sindaco di Sulmona Annamaria Casini, ha relazionato proprio sul progetto che il gruppo Toto ha in mente per l'A25 e A24.

Secondo l’esperto, come riporta il Messaggero, se ci fosse uno scuotimento sismico il pericolo sarebbe altissimo perché il progetto realizzato per risparmiare tempo ( dieci minuti) e curve nel collegamento tra Pescara e Roma sull'A25, dovrebbe intersecare ben tre faglie attive: quella del Fucino; quella di Capo Di Moro è quella della Valle Subequana.

Un problema che era stato sollevato nelle scorse settimane anche dal Forum dell’Acqua