QUANTI SONO

Migranti: in Abruzzo 86.245 stranieri. Il 55,7% ha un lavoro

Il 32% risulta inattivo

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

98

Migranti: in Abruzzo 86.245 stranieri. Il 55,7% ha un lavoro

ROMA. Rimane "stabile", nel corso del 2015, la presenza degli stranieri in Italia, pari a circa 5 milioni di persone.

Da gennaio a dicembre si è registrata «una crescita di sole 11 mila unità» e si sono verificati i «primi cali di numeri di immigrati nel Nord Est, nelle Marche e in Umbria».

A sottolinearlo è monsignor Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes.

In Abruzzo risiedono attualmente 86.245 stranieri (dati gennaio 2015): 24.357 in provincia de L’Aquila, 23.940 nel Teramano, 20.195 in provincia di Chieti e 17.753 nella provincia di Pescara.

La comunità più popolosa è quella dei rumeni (31,3%) seguita da albanesi (15,9%), marocchini (8,3%), macedoni (5,9%) e cinesi (4,7%). Il 55,7% ha un lavoro, il 12,3% lo cerca mentre il 32% risulta inattivo.

Il 16,3% è impiegato in agricoltura, un altro 13% nell’industria, il 24,2% nelle costruzioni e l’11,1% nel commercio.

«La tanto temuta 'invasione' che qualcuno paventava con gli sbarchi dello scorso anno - osservano gli autori del Rapporto Immigrazione 2015 di Caritas e Migrantes, presentato oggi a Roma - non ha praticamente prodotto effetti sulla composizione del panorama migratorio nazionale».

Al 31 dicembre 2015 - si legge nel rapporto - gli stranieri residenti sono 5.026.153, contro i 5.014.437 di inizio anno.

E rispetto al 1 gennaio 2014, nel 2015 sono aumentati dell'1,9%.

L'assenza di vie regolari per l'ingresso in Italia - aggiungono gli autori - «ha di fatto congelato il nostro Paese su numeri che vedono un'incidenza degli stranieri sulla popolazione totale di poco superiore all'8% e con caratteristiche che sono assimilabili al recente passato, eccezion fatta per la cittadinanza le cui acquisizioni sono in forte aumento nel 2014: +29% (129.887)».

Tra le nazionalità che l'hanno ottenuta prevalgono la marocchina (22,3%) e l'albanese (16,4%), due nazionalità tra quelle presenti da più tempo nel nostro Paese. Gli stranieri prediligono, per l'inserimento, il nord Italia (59,4%) e, in generale, le comunità più rappresentate sono quelle romena, albanese, marocchina, cinese e ucraina.