LA LUNGA STRADA

Fondovalle Sangro, ok al tracciato e niente procedura di Via

La decisione ieri ma ci sono alcune prescrizioni da osservare

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Fondovalle Sangro, ok al tracciato e niente procedura di Via

ABRUZZO.  Il Comitato di coordinamento regionale per la Valutazione di impatto ambientale (VIA), riunitosi ieri, sotto la presidenza del direttore generale della Regione Abruzzo Cristina Gerardis, ha esaminato la variante progettuale per la costruzione del tratto di strada compreso tra la stazione di Gamberale e la stazione di Civitaluparella, nell’ambito del completamento della SS 652 – Fondovalle Sangro.

Il Comitato, esaminata la documentazione prodotta dall’Anas e acquisiti i pareri del Genio civile e dell’Autorità di bacino, ha ritenuto che il tracciato proposto sia meno impattante rispetto a quello esaminato in passato (parere n. 2471/2015) e ha espresso parere favorevole all’esclusione dalla procedura di VIA, con una serie di prescrizioni.

Si tratta dell’opera che è fortemente voluta dal presidente D’Alfonso e che costituisce una importante arteria di collegamento con la sponda del Tirreno.

L’opera che si cerca di costruire da oltre 30 anni è stata realizzata in più lotti da alcune ditte che hanno anche avuto problemi giudiziari e accusate di connivenza con la mafia. Inoltre i lavori effettuati negli ultimi anni sono stati funestati da diverse frane che hanno reso necessarie variante al progetto originario.

L’ultimo lotto da realizzare, invece, aveva subito le pesanti critiche da parte delle associazioni ambientaliste perchè il tracciato sarebbe passato in zone ad alto rischio idrogeologico e le relazioni tecniche erano anche infarcite di errori.


Per quanto riguarda le prescrizioni emanate dalla Commissione Via queste riguardano:

1) prima dell’approvazione definitiva del progetto esecutivo dovranno essere redatti e approvati il Piano di utilizzo delle terre e delle rocce da scavo e il Piano di monitoraggio ambientale secondo le linee guida ministeriali da concordare con l’Arta;

2) occorre estendere il monitoraggio post-operam sulla lontra a tre anni dopo la conclusione dei lavori; il monitoraggio dovrà essere eseguito a cura e spese del proponente che dovrà comunicarlo al competente Servizio VIA regionale. Al termine del periodo di monitoraggio, nel caso in cui vengano verificati impatti rilevanti sulla presenza della specie, andranno valutate ipotesi di compensazioni ambientali compreso l’eventuale ripopolamento;

3) poiché nella relazione si evidenzia la presenza di una falda in corrispondenza della galleria, prima dell’approvazione definitiva del progetto esecutivo si chiede di ricostruire la piezometrica su tutto il tracciato in sommerso, specificando le modalità di gestione delle eventuali acque intercettate;

4) il rispetto di tutte le misure di mitigazione previste nello Studio Preliminare Ambientale;

5) la necessità di acquisire tutti i necessari pareri propedeutici alla realizzazione dell’opera, ivi compresa l’autorizzazione paesaggistica.