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Mercatino extracomunitari Pescara, Forza Italia: «presa per i fondelli per i pescaresi»

La minoranza contesta ancora la «delibera vergognosa»

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Mercato senegalesi Pescara, via libera al trasferimento e stop alla merce contraffatta

Durane il consiglio straordinario

PESCARA. Ieri mattina in commissione Lavori Pubblici al Comune di Pescara è arrivato il progetto del mercato etnico nel sottopasso della stazione ferroviaria.

Sono già stati stanziati dalla regione i primi 50 mila euro ma a quanto pare non basteranno.

Forza Italia annuncia che darà battaglia «dal primo all’ultimo secondo utile per bloccare una delibera vergognosa».

Il progetto prevede la spesa di 200 mila euro: sono previsti tra le altre cose «2 estintori, 2 idranti, 4 telecamere, illuminazione al led, un bagno autopulente di nuova generazione, pareti in lamiera aggregata», contesta il consigliere comunale Vincenzo D’Incecco. «Mi chiedo se nei mercati di questa Città ci sono bagni autopulenti...e se gli ambulanti pescaresi abbiano mai ricevuto queste attenzioni in un periodo di vacche magre».

Forza Italia contesta il fatto che si voglia creare una struttura esclusiva per i senegalesi, «che per vent’anni non hanno versato un euro di occupazione del suolo pubblico» ma anche il fatto che chiedere al Consiglio comunale di approvare un progetto, mentre i lavori sono già in via di affidamento, sia «una presa per i fondelli per tutti i pescaresi».

Da qui la decisione di interpellare il Collegio dei Revisori dei Conti.

«Pensare di far passare quella delibera è moralmente e istituzionalmente inconcepibile», dicono i consiglieri comunali di Forza Italia Marcello Antonelli, Vincenzo D’Incecco e Fabrizio Rapposelli, tutti presenti ieri in Commissione Gestione del Territorio alla presentazione del progetto da parte del vicesindaco Del Vecchio.
Ma il centrodestra da settimane batte su un altro punto: allestire un mercato in quel sottopasso imporrebbe una variante al Piano regolatore generale visto che si tratta di una infrastruttura ferroviaria e per farci un mercato o qualunque altra opera pubblica o di interesse pubblico occorre varare una variante al Prg e la delibera deve obbligatoriamente passare in Consiglio comunale.

E nella delibera i costi dell’operazione lievitano in maniera esponenziale passando dai 50mila euro già previsti con un primo atto di giunta, a 200mila euro complessivi.

I consiglieri di minoranza fanno inoltre notare che in nessun atto si rintraccia la provenienza delle somme previste, ovvero nella prima delibera di giunta si parla di lavori per 50mila euro, omettendo di dire che sono i soldi erogati dalla Regione Abruzzo e vincolati alla realizzazione del mercato abusivo per gli extracomunitari. «E tra la delibera di giunta e quella che dovrà arrivare in Consiglio comunale, in coincidenza delle opere pubbliche elencate, non si capisce perché», spiega Antonelli, «prima costano 50mila euro e poi 200mila euro, e se quei primi 50mila euro sono compresi nei 200mila o meno. E su questo abbiamo già inviato una nota formale al Collegio dei Revisori dei Conti per sollevare il ‘caso’ sull’ennesima delibera scritta male, volutamente confusa e dunque irricevibile».

La delibera che verrà portata in Consiglio comunale chiede all’Assemblea di approvare lavori e interventi pubblici, come la demolizione del muro in cemento armato con la realizzazione di un ingresso con cancello; la sostituzione dell’impianto di illuminazione; il rifacimento del sistema di raccolta di acque da infiltrazione piovana; il rivestimento delle pareti laterali, la recinzione e la realizzazione dell’impianto di videosorveglianza, con 4 telecamere, e la collocazione degli estintori e degli idranti, che pure sono previsti nel progetto definitivo ed esecutivo già approvato dalla giunta, e pronto per essere affidato a una ditta.

Dunque il Consiglio dovrà approvare dei lavori che stanno già partendo.

Ma Forza Italia annuncia che andrà anche dal prefetto per conoscere il suo parere sull’ordinanza emessa e firmata dal vicesindaco Del Vecchio il 28 giugno scorso, stesso giorno dell’approvazione della prima delibera di giunta sul progetto di riqualificazione del sottovia ferroviario.

Visto che il prefetto era tra i destinatari dell’ordinanza i consiglieri comunali di centrodestra gli chiederemo se abbia espresso o meno una valutazione positiva: «anche perché il vicesindaco ci deve ancora spiegare come ha fatto a ordinare lo sgombero di un sottopasso che era già murato, dunque impenetrabile».