LA SCOPERTA

Spoltore, niente Imu e Ici sui terreni dell’accordo Arca: sono del Comune

Febo (Fi): «problema preoccupante»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

661

Spoltore, niente Imu e Ici sui terreni dell’accordo Arca: sono del Comune

SPOLTORE. Dopo mesi di lettura e studio dell’immenso faldone che riguarda l’accordo di programma fra il Comune di Spoltore e la società costruttrice del centro commerciale Arca si scoprono novità e aumentano dubbi e scontri.

La scoperta è stata fatta ancora una volta dalla consigliere di Forza Italia, Marina Febo, che già negli anni scorsi si è dimostrata unico ed attento controllore della attività del Comune fin da quel 2001 quando si stipulò l’accordo di programma che prevedeva oltre al centro commerciale una serie di oneri ed opere compensative mai realizzate. Interesse pubblico mortificato ed opere, come il famigerato campo di calcio, non realizzate oltre ad una serie di altri misteri che non lasciano sereni.

L’ultima novità è emersa tra le carte ed ha destato non poco allarme negli uffici comunali e riguarda l’immediata cessione da parte di quella che oggi si chiama Adriatica spa di alcuni terreni al Comune, cessione della mera proprietà ma non del possesso. Questo di fatto ha permesso al privato di non pagare le tasse per 15 anni.

Secondo Febo un possibile escamotage per fare un favore al privato che invece avrebbe dovuto consegnare terreno ad opera ultimata; nulla di strano per l’amministrazione di Lorito che spiega come la cosa fosse prevista nella convenzione.

«Dopo le bugie del sindaco Di Lorito sulla ripresa dei lavori per il campo di calcio all’Arca, l’1,7 milioni di euro di Ici/Imu non pagata sulle proprietà della Adriatica Spa (ex Arca Srl) e il passo indietro - non si sa perché - della medesima società a firmare la transazione con il Comune di Spoltore, oggi in Consiglio comunale ho discusso un’altra interrogazione che pone un problema ancora più preoccupante sul caso Arca (oggi Adriatica SpA) », spiega Febo.

«Controllando le carte, infatti, ho individuato un aspetto finora mai messo in rilievo: l’Arca, solo dopo pochi mesi aver firmato la Convenzione con il Comune di Spoltore nel 2001, gli ha ceduto oltre 10 ettari di terreno, tra i quali anche l’area dove doveva essere realizzato il campo di calcio. In altre parole, i terreni di fronte la Motorizzazione sorprendentemente risultano dal 2001 di proprietà comunale e non della società. L’aspetto più peculiare - finora passato in sordina - è che l’atto di cessione di queste aree di fronte al Notaio ha stabilito che la proprietà e il “possesso legale” dei terreni fossero trasferiti subito al Comune di Spoltore, mentre il possesso materiale restasse in capo alla società fino alla realizzazione delle infrastrutture. La conseguenza di questa scelta è stata che l’Arca non ha mai pagato per 15 anni l’ICI/IMU su di esse, ovvero su 104.464 metri quadrati di terreno, mentre ha usato inizialmente e continuato a utilizzare nel tempo quella cubatura ceduta per giustificare l’indice di edificabilità delle sue opere private (centro commerciale, appartamenti, uffici ecc…) ».

Il punto nodale sarebbe costituito dall’ultimo atto depositato al Comune a maggio 2013 nel quale l’Adriatica Spa (ex Arca) dichiara di possedere nel comparto C1 (cioè quello di fronte alla Motorizzazione) il 99,17% della proprietà dei terreni, mentre in realtà ne ha ceduti già quasi la metà.

«Di fronte a questa situazione», spiega Febo, « è necessario verificare subito come mai le suddette aree siano state trasferite al Comune senza la preventiva realizzazione delle opere, se è corretto non aver fatto pagare per 15 anni l’ICI/IMU su dei terreni in possesso e nel pieno godimento di Arca/Adriatica, e come mai la società continua ancora a dichiarare di essere proprietaria di quei terreni quando li ha già ceduti nel 2001 al Comune di Spoltore senza opere. La vicenda Arca è l’azione simbolo del PD di Spoltore che governa la città da due decenni e che l’ha gestita dal suo esordio 17 anni fa col Sindaco Donato Renzetti. È stata e resta una manovra caratterizzata da caos amministrativo e aspetti sempre più preoccupanti che lo hanno trasformato in un tunnel senza fine: la mancata realizzazione delle opere pubbliche ne è la dimostrazione. La comunità spoltorese e i cittadini sono vittime di questo malgoverno di sinistra che, con questa amministrazione Di Lorito in carica da 4 anni, ha raggiunto il punto più basso in quanto ci sta facendo allontanare sempre di più da una possibile soluzione e brancola nel buio».

Nel consiglio di ieri c’è stata tensione e polemiche ma sono arrivate alcune conferme anche se sindaco e assessori hanno rigettato al mittente l’aria di sfida e di accusa: «qui si vuol far credere che siamo una masnada di delinquenti ma così non è. Non abbiamo timore nè problemi a parlare di nulla. Abbiamo chiesto al nostro consulente Cerulli Irelli il da farsi e ci ha consigliato di attendere una ventina di giorni per capire quali siano le ragioni che hanno spinto la società a ritirarsi dalla transazione in atto. La nostra posizione non cambia su questa vicenda».

Febo ha fatto notare che sono già passati 4 anni di amministrazione Di Lorito ed il problema non è stato risolto ed ora pare si sia pure complicato.