L'ANNUNCIO

Fogna nel mare perchè depuratore insufficiente. D’Alfonso: «ne costruiamo un altro»

I soldi ci sono (12 mln di euro) la Regione oggi decide che l’opera si fa ma...

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Fogna nel mare perchè depuratore insufficiente. D’Alfonso: «ne costruiamo un altro»

PESCARA. Che cosa è cambiato rispetto a tre mesi fa, un anno fa, cinque anni fa? Dal punto di vista tecnico quasi nulla: il depuratore di Pescara è insufficiente da almeno dieci anni ed in caso di pioggia abbondante l’acqua piovana e le fogne -che viaggiano insieme- vengono sversate nel fiume, inquinando anche il mare.

Capita da almeno dieci anni (ma forse da molto più tempo) eppure solo nelle ultime settimane si assiste ad un fuoco incrociato di dichiarazioni che nel taglio e nella sostanza risultano diverse da quelle del passato.

Oggi si ammette che il depuratore è insufficiente (ieri no);

oggi si ammette che il problema vero è che acque bianche e acque nere viaggiano insieme e per questo ci vorrebbe lo sdoppiamento della rete che costa (fino a ieri non si era mai menzionato questo aspetto);

oggi si dice che bisogna costruire un nuovo depuratore tanto i soldi ci sono (ieri non si è mai detto).

Il tutto viene agitato con cura mentre scoppia una nuova estate pescarese funestata dalla polemica sul mare inquinato, sui divieti balneari che compaiono e che poi devono scomparire, dove si questiona su qualunque cosa ma poco sulla sostanza.

Il vero problema è che spesso si va fuori strada e qualche volta lo si fa anche volontariamente, forse perchè chi oggi dovrebbe risolvere i problemi c’era anche ieri.

Ma iniziamo dalla ennesima promessa del presidente Luciano D’Alfonso.


IL NUOVO DEPURATORE

«Pescara avrà un nuovo depuratore per migliorare la qualità delle acque », ha annunciato l’altro ieri a margine della conferenza stampa convocata per illustrare i contenuti dello studio finalizzato a concludere il procedimento amministrativo di approvazione del nuovo Piano regolatore portuale di Pescara.

«La Regione eroga i fondi, circa 12 milioni di euro, la scelta del sito spetta al Comune, mentre la tecnologia gestionale la prendiamo a livello internazionale - ha aggiunto D'Alfonso, ricordando il suo ultimo viaggio istituzionale a Tel Aviv dove ha studiato il ciclo idrico locale - Unendo questi tre fattori sarà possibile realizzare il nuovo depuratore a Pescara».

Ancora carico della visita istruttiva in Israele, il presidente ha le idee chiare sul futuro della depurazione delle acque, suo cavallo di battaglia in campagna elettorale che ha meritato anche un paragrafetto nel suo generico programma elettorale, forse proprio perchè generico di un nuovo depuratore a Pescara non si parla mai.

Intanto Rifondazione Comunista ha contestato la visita di Alessandirni e D’Alfonso proprio alla Mekorot, l’azienda che viene definita “i ladri di acqua” perchè avrebbero tagliato l’erogazione a migliaia di palestinesi della Cisgiordania in pieno Ramadan.

«Organizzazioni internazionali, quali Human Rights Watch e Amnesty International», ricorda Rifondazione, «hanno documentato come Israele eserciti un controllo totale sulle risorse idriche palestinesi e come le politiche israeliane dell’acqua siano uno strumento di espulsione, che impediscono lo sviluppo e costringono le popolazioni palestinesi a lasciare le proprie terre. L’organizzazione israeliana Who Profits definisce la Mekorot come “il braccio esecutivo del governo israeliano” per le questioni idriche nei Territori palestinesi occupati ed afferma che “è attivamente impegnata nella conduzione e nel mantenimento” della occupazione militare della Palestina».

Ma le intese con il governo israeliano per la Regione Abruzzo sono a buon punto dopo i recenti incontri istituzionali e D’Alfonso ha già annunciato future collaborazioni proprio nel campo idrico il che farebbe pensare ad un prossimo rapporto proprio con la Mekorot.

E sempre Maurizio Acerbo fa notare come «da lungo tempo diciamo che il depuratore di Pescara era insufficiente. Il vicesindaco smentiva. Lo fece persino davanti all'assemblea dei balneatori qualche mese fa. Ora finalmente lo ammette e il presidente della Regione annuncia lo stanziamento dei fondi per un nuovo depuratore. Ricordo che per 15 anni abbiamo, inascoltati, denunciato il malgoverno da parte degli uomini del PD e loro leccaculi di Aca e Ato che avrebbero dovuto provvedere da tempo a tali urgenze. Comunque meglio tardi che mai. Avevamo ragione ma - si sa - la ragione e' dei fessi».


FORZA ITALIA DICE NO

Contrario al nuovo depuratore Lorenzo Sospiri (Forza Italia) che spiega che

«Pensare di costruire un nuovo depuratore per Pescara significa bloccare il progetto inerente l’ampliamento dell’attuale impianto e perdere i relativi finanziamenti, pari a 12milioni e mezzo di euro. Il nuovo impianto non andrebbe a servire solo il capoluogo adriatico, ma anche i paesi dell’hinterland, come Spoltore, dunque non ci sembra un’idea molto intelligente collocarlo sul territorio di Pescara. D’Alfonso potrebbe pensare di investire le economie di cui dispone sulle reti per la separazione delle acque bianche da quelle nere, unica opera che veramente garantirebbe il funzionamento ottimale di tutti i depuratori già esistenti. Dopo due anni di governo e zero fatti il Presidente D’Alfonso non ha ancora compreso che la formula per amministrare una regione è ‘meno chiacchiere e più concretezza’ e trascorre le sue giornate tra irrealizzabili fantasie pindariche che nei prossimi giorni chiederemo di approfondire e verificare nelle apposite Commissioni».