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Stella Maris, ‘svanisce’ l’Accademia di Belle Arti e il progetto di Maragno?

Provincia orientata al convitto alberghiero e colonia estiva

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Stella Maris, ‘svanisce’ l’Accademia di Belle Arti e il progetto di Maragno?

Il cartello dei vecchi lavori del 2007

MONTESILVANO. Un convitto per l’istituto alberghiero di Pescara o la sede dell’accademia di belle arti di Roma? Qual è il destino della Stella Maris?

Qualche giorno fa il presidente della Provincia, Antonio Di Marco, ha annunciato l’avvio dei lavori per l’ex colonia sul mare delineandone anche i contorni di quello che diventerà, ovvero un convitto e una colonia estiva, e con spazi dedicati alle attività didattiche e alla formazione.

Che fine ha fatto il progetto tanto voluto dal sindaco Francesco Maragno di inserire lì l’Accademia di Belle Arti di Roma, si domanda oggi il consigliere comunale Lino Ruggero secondo cui «pur di salire sul carro del vincitore» il primo cittadino avrebbe venduto le sue idee per il progetto di Regione e Provincia di Pescara.

Eppure a dicembre scorso Maragno e la senatrice Federica Chiavaroli (Ncd) andarono pure dal ministro dell’Istruzione Stefania Giannini per spingere sulla proposta dell’Accademia di Belle Arti. Il ministro confermò il sostegno finanziario al piano di rivalorizzazione della Stella Maris.

Qualche mese prima a Montesilvano era sbarcata anche la direttrice dell’Accademia romana Tiziana D’Acchille. In quella occasione venne presentato il Manifesto d’intenti “La Stella porterà altre Stelle”, sottoscritto da moltissimi esponenti del mondo politico, imprenditoriale, artistico e culturale.

«L’ambiziosi progetto di Maragno che spacciava ad un passo dalla realizzazione ora magicamente è svanito», attacca Ruggero. «Il primo cittadino, che non ha mai rivendicato la sua appartenenza a Forza Italia anzi ha gettato nel caos il partito che lo ha sponsorizzato, non mi sorprenderebbe se annunciasse il suo passaggio nel centrosinistra. La faccia sorridente e soddisfatta di Maragno con il presidente Di Marco non lascia margine di errore e nemmeno le sue dichiarazioni apparse sui quotidiani. Continuare a giocare su due tavoli è e resterà un fatto deleterio per la città e per la programmazione di questo territorio, che in questi due anni ha assistito ad un degrado totale. Idee poche e confuse e pronte a svanire per l’assenza di determinazione e di coerenza. Quando si colpisce nel segno è improbabile che si resti indifferente e i miei manifesti fatti stampare due anni fa con l’immagine di un burattino la dicono lunga. A distanza di tempo Maragno non ha perso il vizio e continua a rimanere lontano verso i problemi di Montesilvano, ormai sempre più delusa da questo sindaco, che ha dimostrato largamente di essere più attento a salvare la sua poltrona nell’uno o nell’altro schieramento. Pur di restare cosa non si farebbe».