SOTTO IL NASO

Elettrodotto Villanova-Gissi: «verifiche di competenza della Regione mai attuate»

Ennesima denuncia del perito Antonio Di Pasquale

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

254

«L’esposizione a campi elettromagnetici provoca il cancro»

 

ABRUZZO. Verifiche di ottemperanza e controlli sulla costruzione dell'elettrodotto Villanova-Gissi ancora in alto mare.

E’ l’ennesima denuncia che arriva dal perito Antonio Di Pasquale sull’elettrodotto Terna dopo aver letto alcuni documenti della Regione Abruzzo e le notizie non sono confortanti.

Dopo una richiesta di accesso agli atti firmato proprio da Di Pasquale per conoscere l’attuale situazione sono arrivate le dichiarazioni ufficiali dell’ente regionale.

«Le verifiche da effettuare in loco tanto decantate dal direttore generale Cristina Gerardis, come salto di qualità, ad oggi non sono state neanche programmate», contesta Di Pasquale, carte alla mano, «mentre per quanto attiene le verifiche di ottemperanza che dovevano essere eseguite non risultano ad oggi ultimate: mancano la A17), la A30) e la A39) malgrado l'opera sia stata ultimata da memorabile tempo».

Perché questi ritardi nonostante gli annunci?

Per quanto riguarda la verifica di ottemperanza alle prescrizioni «si comunica che tali attività coordinate dall’Ispra», spiegano dalla Regione a Di Pasquale, «non risultano avviate alla data odierna e a tal proposito codesto servizio ha richiesto ad Ispra lo stato di avanzamento».

Dunque è colpa di Ispra, sembra di capire.  

Mancando la chiusura di verifica positiva dell'iter di ottemperanza alle prescrizioni, così come chiarito dal Ministero dell'Ambiente, sottolinea il perito, «ne conviene, per quanto dichiarato dalla Regione Abruzzo  a firma dell'ingegner Stefania De Amicis (estensore), Dario Ciamponi (responsabile dell'ufficio) e Sabatino Belmaggio (dirigente) che la società Terna Rete Italia S.p.a., ad oggi, non avrebbe potuto iniziare a costruire l'impianto».

Non si capisce cosa si sta aspettando a far rispettare la Legge che prevede la demolizione delle opere abusivamente realizzate, in difformità dei titoli autorizzativo ed in violazione di Leggi, in zone sottoposte a vincoli, non sanabili.