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Fogna in mare. M5S: «pigrizia, inadeguatezza e mancata trasparenza: tutte le colpe del Pd»

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Fogna in mare. M5S: «pigrizia, inadeguatezza  e mancata trasparenza: tutte le colpe del Pd»

Sabatini e Alessandrini

 


PESCARA. «Lo scorso anno sollevammo più volte il possibile rischio di non balneabilità del mare a Pescara spingendo l’amministrazione PD ad affrontare con responsabilità questo problema. Sarebbe bastato leggere i dati e studiare la normativa vigente per capire che i divieti sarebbero scattati quest'anno come obbligo imposto dalle leggi».

I consiglieri comunali di Pescara del M5s tornano all’attacco del sindaco Alessandrini che ieri aveva ammesso che il problema dell’inquinamento e delle reali cause si è «incancrenito»  a causa dell’inerzia del passato. Una confessione che fa ricadere e ripartire le responsabilità politiche indietro nel tempo su diverse amministrazioni comunali e in particolar modo sul Pd che ha sempre avuto voce in capitolo e in pugno società pubbliche come l’Aca ma anche il suo controllore, l’Ato.

Ma il Pd non poteva fare tutto da solo se non fosse stato spalleggiato anche da tutti i sindaci che compongono Aca e Ato che di fatto non hanno controllato nè si sono accorti di nulla.


Ora sembra di rivivere le stesse atmosfere dello scorso anno quando si parlava delle stesse cose ed il problema era lo stesso.

Purtroppo nè la magistratura nè le istituzioni pubbliche sono riuscite a risolvere i problemi di sempre. Quello che sembra cambiato è i livello di consapevolezza delle persone ma anche il calo vertiginoso di fiducia verso l’amminstrazione comunale ed alcuni enti pubblici (l’Arta per esempio contestata persino da associazioni di categoria).   


«L’ammissione di Alessandrini», dicono i grillini, «oggi dimostra quanto la pigrizia politica, la mancata di trasparenza e l'inadeguatezza amministrativa del PD abbiano creato, con la questione balneazione, danni economici, turistici e di immagine alla città inimmaginabili. E su questo non abbiamo sentito una parola da parte del sindaco. Come intende "compensare" i danni creati dalle mancate azioni? »

«Se non state fatte azioni concrete», aggiungono i consiglieri, «è perchè questa amministrazione non le ha programmate incardinandole negli strumenti che l'ente ha a disposizione. Nulla sulla questione era presente nel principale documento di programmazione dell'ente. L'improvvisazione con cui l'amministrazione attuale e quelle precedenti hanno approcciato questo problema è la principale causa di tutti gli effetti ed è il vero motivo per cui oggi la Città è nelle condizioni in cui si trova. E' arrivato il momento che anziché scrollare le spalle, il Sindaco si prenda le responsabilità delle conseguenze delle mancate azioni».

«Purtroppo anche la Regione, come il Comune di Pescara, non ha fatto nulla. Forse è per questo che l'ex sindaco di Pescara ora Presidente di Regione D'Alfonso ha una vera e propria fissa per i ponti sul mare, perchè ormai nel mare è sconsigliabile immergersi», ironizzano Marcozzi e Pettinari che continuano, «il mare è un bene prezioso e va tutelato, non lo hanno fatto fino ad ora, lo facciano immediatamente con provvedimenti concreti».