ATTENDIBILITA'

Balneazione Pescara, il caso in Parlamento. Anche Fi contro Arta: «perso credibilità»

M5S: «dati in ritardo su sito istituzionale»

Redazione Pdn

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

871

Balneazione Pescara, il caso in Parlamento. Anche Fi contro Arta: «perso credibilità»


ABRUZZO. Con l’estate ormai alle porte, sebbene il clima sia di quelli autunnali, c’è grossa agitazione quando si parla di balneazione.

Il ‘caso Pescara’, infatti, arriva dritto in Parlamento con il centrodestra che interrogherà direttamente il ministero dell’Ambiente per cercare di capire cosa stia accadendo.

Ma si chiede anche, ed è la parte più ‘tosta’, di aprire un’inchiesta parlamentare sulla vicenda, con l’istituzione di una Commissione speciale da inviare sul territorio che assuma poteri di controllo, verifica e di operatività, commissariando, di fatto, Regione e Comune che secondo il centrodestra si sarebbero rivelati incapaci di affrontare la problematica. I ricordi dello scorso anni sono ancora vivi e in più la cittadinanza sembra essere più sensibile al tema, decisa a chiedere con chiarezza agli amministratori se ci si possa fidare e fare il bagno.

Restando a casa nostra, però, anche l’Arta dovrà dare risposte precise e chiarire perché i dati della balneazione vengono messi on line con troppi giorni di ritardo. I cittadini sono allarmati e vorrebbero consultare le analisi ma nella maggior parte i valori non vengono aggiornati.

Poi ci sono i risultati negativi saltati fuori qualche giorno fa in via Balilla e via Galilei: ennesime analisi dell’Arta che hanno contraddetto quello che solo qualche giorno fa era emerso dalle analisi ‘private’ commissionate da alcuni balneatori.

Per quanto riguarda via Galilei è già stata fatta una seconda rilevazione e il dato emerso è conforme. Insomma si può tirare un sospiro di sollievo, resta l’incognita di come le cose possano cambiare rapidamente.

Così come cambiano rapidamente anche a Giulianova, alla foce del Tordino. La consigliera Laura Ciafardoni chiede la salvaguardia della salute pubblica «con qualsiasi mezzo» e si chiede come mai sebbene valori sopra la soglia non sia stata ancora interdetta la balneazione.



IL CASO IN PARLAMENTO

Come detto Forza Italia porta il ‘giallo’ della balneazione a Pescara in Parlamento: il deputato Fabrizio Di Stefano e al senatore Maurizio Gasparri sottoporranno il ‘caso’ direttamente al Ministro dell’Ambiente Galletti attraverso un’interrogazione per capire cosa stia realmente accadendo al nostro litorale, dopo due anni di un balletto di dati «che sta sfiorando il ridicolo».

Il centrodestra proporrà anche il Commissariamento dell’intera vicenda, con l’affidamento dei campionamenti a un Ente di competenza extraregionale diverso dall’Arta di Pescara-Chieti.

«Due giorni fa il mare di Pescara era peggio di una fogna», denuncia il consigliere regionale Lorenzo Sospiri, «quarantotto ore dopo il nostro mare è diventato stile Caraibi. Un balletto che, dopo quanto accaduto lo scorso anno, ovvero lo sversamento di 30milioni di litri di liquami nel mare che il sindaco Alessandrini ha volutamente tenuto nascosto ai cittadini, mentendo persino dinanzi a un giudice, salvo poi ritrattare, ha avuto un solo effetto: scatenare la fuga dei cittadini dalle nostre spiagge».

Decine di disdette per ombrelloni e palme, e anche chi ha prenotato in realtà al mare non ci va, ed era evidente sabato scorso quando la spiaggia era vuota e non per cause meteorologiche.

«Anche chi c’era», ha continuato Sospiri, «non osava mettere piede in acqua semplicemente perché non si fida: non si fida delle dichiarazioni rassicuranti del sindaco Alessandrini e del suo vicesindaco Del Vecchio, che, senza avere alcuna competenza tecnica, cerca pure di propinare delle giustificazioni scientifiche all’inquinamento a singhiozzo del mare; non si fida delle analisi dell’Arta che, dopo l’estate 2015, ha naturalmente perso ogni credibilità e attendibilità».

Contro l’Arta anche il Movimento 5 Stelle, secondo cui «è inaccettabile» che a 5 giorni dalle rilevazioni eseguite dall'Arta, le uniche parziali informazioni sulla qualità e balneabilità del mare abruzzese siano esclusivamente le informazioni pubblicate sui quotidiani locali.

Insomma avere informazioni di prima mano è quasi impossibile e la trasparenza va a farsi benedire.

«Ci chiediamo cosa aspetti l'Arta a pubblicare i dati delle analisi, visto che i Comuni sembrano esserne già in possesso», dicono i consiglieri regionali Sara Marcozzi e Domenico Pettinari che venerdì hanno inviato una mail agli uffici dell’Arta per esortare le pubblicazioni on line dei dati nel più breve tempo possibile. Ma fino a sabato ancora nessuna risposta.

 

Di certo il Comune di Pescara i dati ce li ha e li ha visti subito potendo dunque tirare un sospiro di sollievo sul punto di campionamento di via Galilei che nei giorni scorsi aveva fatto registrare valori non conformi. Dai dati i livelli sono ora nella norma e dunque conformi alla balneazione.

«Abbiamo sempre avuto fiducia nel lavoro degli enti scientifici – commenta il vice sindaco e assessore al Demanio Enzo Del Vecchio – come siamo convinti che l'azione delle istituzioni, in primis il Comune, in atto lungo il fiume in tema di balneabilità sia la via da continuare a seguire fino a risultato raggiunto. Prendiamo altresì atto di come il dato rifletta condizioni meteo che influiscono in negativo e in positivo sulla conformità alla balneazione, è così storicamente».



CHIAREZZA SU ANALISI

Chiede chiarezza sulle analisi anche la consigliera comunale di Giulianova Laura Ciafardoni. Le analisi del 15 giugno scorso hanno infatti confermato la presenza di escherichia  coli nel tratto di mare giuliese a nord della foce del Tordino (esattamente a 250 metri). Seppure migliori rispetto a quelli del 13 giugno (560 contro i 700) risultano comunque oltre la misura consentita.

«La zona», denuncia Ciafardoni, «continua a confermare dati allarmanti già dal mese di aprile, quando nel prelievo del 28 l’escherichia a coli era addirittura a 2005MPN/100ml con il dato oltre il limite anche dell’Enterococchi. Ad oggi, nonostante i dati resi noti, nessuna ordinanza di divieto di balneazione risulta