IL FATTO

Aggredito coordinatore Casapound a Lanciano, assalito alle spalle e malmenato

La polizia indaga

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5181

Aggredito coordinatore Casapound a Lanciano, assalito alle spalle e malmenato

Nico Barone

LANCIANO. Nico Barone, coordinatore di Casapound a Lanciano, 26 anni, è stato aggredito questa notte da ignoti sotto casa mentre rientrava dopo una riunione politica in vista del ballottaggio di domenica.

Barone è stato malmenato al viso ed è stato successivamente trasporto al pronto soccorso dell'ospedale dove a stato sottoposto a tac.

La prognosi è di 5 giorni salvo complicazioni.

La polizia sta indagando e ha prelevato la cartella clinica dall'ospedale. Secondo le prime considerazioni sarebbe stato colto di sorpresa alla spalle e non ha avuto il tempo di vedere i suoi aggressori.

Casapound, che al primo turno ha ottenuto 679 voti, pari al 3% degli elettori, si è apparentata per il ballottaggio di domenica con la candidata del centrodestra Paolucci, cosa che ha scatenato polemiche furiose in città: qualora la Paolucci dovesse vincere il ballottaggio contro il sindaco uscente di centrosinistra Pupillo per Casapound si aprirebbe la porta del consiglio comunale con un eletto.

I parlamentari del Pd nei giorni scorsi hanno addirittura scritto ai presidenti di camera e Senato per chiedere un intervento.

Ieri Barone in una nota aveva affermato che "il fascismo" è il suo riferimento politico e il coordinatore regionale Simone Laurenzi aveva ricordato che Lanciano ha avuto per due legislature come sindaco Nicola Fosco, proveniente dal Movimento Sociale Italiano, «partito che incarnava negli uomini e nelle idee la continuità con la Repubblica Sociale Italiana. Per il ballottaggio alle comunali di Lanciano sono solo attacchi strumentali da parte di chi non ha argomenti da portare a proprio favore. La nostra presenza in consiglio comunale è legittimata dal voto dei cittadini».

Molto critico sull’apparentamento anche il sindaco uscente Mario Pupillo secondo cui Errico D'Amico non vincerà «perchè non ha fatto un matrimonio d'amore e di rispetto con la città ma di interessi. Non c'è nessun paragone con l'apparentamento che ho fatto cinque anni fa con le liste civiche di Pino Valente e Donato Di Fonzo rispetto a quello sorto ora tra Errico D'Amico e Tonia Paolucci che porta in dote anche Casapound».

Pupillo ha poi spiegato che anche lui avrebbe voluto fare un accordo programmatico con la Paolucci, ma era irrinunciabile per loro l'esclusione di Casapound: «io non l'ho mai incontrata per l'apparentamento, cosa che spetta agli organi regionali, ma si poteva fare a Lanciano un nuovo laboratorio politico con scenari aperti anche sulla Regione e a livello nazionale. Tonia Paolucci, ex Udc, si vantava di voler uscire dai partiti, di non avere padroncini e questa idea ci era sembrata una bella opportunità. Al primo turno la Paolucci - aggiunge Pupillo - ha chiesto agli elettori un voto per non stare nè col centrosinistra nè col centrodestra, ora ha fatto il contrario prendendoli in giro».


LA SOLIDARIETA’ DI PUPILLO

«Apprendo da notizie di stampa dell'aggressione subita la scorsa notte da Nico Barone. E' un episodio increscioso sul quale sono certo la magistratura e le forze di polizia, nel quale ripongo massima fiducia, faranno piena luce. Ribadisco la ferma condanna senza se e senza ma della violenza, sia quella verbale che quella fisica. Al cittadino lancianese e al candidato consigliere Nico Barone esprimo pubblicamente la mia personale solidarieta' per l'accaduto», commenta Mario Pupillo.

Lo stesso Pupillo condanna «il tentativo squallido di Tonia Paolucci di strumentalizzare l'increscioso accaduto per meri fini elettorali, con un tempismo mediatico che si qualifica da solo. Uno squadrismo verbale che rispedisco sdegnato al mittente, incredulo dinanzi a tanta irresponsabilita' di un consigliere comunale nonche' candidato sindaco che nel becero tentativo di condizionare il voto a due giorni dal ballottaggio collega alla mia persona e al mio ruolo, in maniera indecente e spregiudicata, un fatto grave come quello di un aggressione fisica ad un cittadino. Valutero' nelle sedi opportune azioni a tutela dell'onorabilita' della mia persona in merito al contenuto del post pubblicato poco fa sulla pagina pubblica facebook di Tonia Paolucci».

Pupillo segnala inoltre che ieri e' apparsa sui social network una foto di una scritta rivolta a Barone, «ignobile e indecente per una Citta' tollerante e non violenta come la nostra», sottolinea il sindaco uscente. «Ho ripetutamente chiesto sia in forma privata che pubblica al titolare del profilo sul quale e' apparsa, anche nei commenti - ga infine sapere Pupillo - di informarmi del luogo e della posizione della scritta per un tempestivo intervento da parte dell'ufficio tecnico comunale per la cancellazione della stessa. Ad oltre 24 ore dalla mia richiesta, come puo' testimoniare lo stesso titolare del profilo e la conversazione tra noi intercorsa, non ho ricevuto risposta, ne' privatamente, ne' pubblicamente, ne' dal titolare ne' dalle decine di partecipanti alla conversazione».

 
«PD MORALMENTE RESPONSABILE»

«Riteniamo il Pd moralmente responsabile della vile  aggressione a Nico Barone, frutto del clima avvelenato creato a Lanciano Da chi non è riuscito ad accettare il successo elettorale e i riscontri  ottenuti da CasaPound sul territorio», commenta invece il leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone commentando l’aggressione al coordinatore di Cpi nella città abruzzese.

«La cagnara sollevata dal Pd sul possibile ingresso di Barone in  consiglio comunale è vergognosa, l’ultima spiaggia di un partito che non sa più a che santo votarsi per non perdere voti e consenso - aggiunge  Iannone - Fa piacere invece vedere come tutta Lanciano si sia schierata a fianco di Barone e CasaPound, a dimostrazione che il lavoro sociale e culturale fatto sul territorio in questi anni ci premia, e non solo  nelle urne».