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Inchiesta su Cialente e imprenditori, Procura vuole altro tempo per indagare

Chiesta una proroga

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Inchiesta su Cialente e imprenditori, Procura vuole altro tempo per indagare

Massimo Cialente

L'AQUILA. Il gip del Tribunale di L'Aquila, su richiesta del pm Stefano Gallo, ha notificato la proroga delle indagini nell'ambito dell'inchiesta che vede coinvolti il sindaco di L'Aquila, Massimo Cialente, l'imprenditore Eliseo Iannini e l'altro imprenditore Piergiorgio Ruggeri.

Le ipotesi di reato sarebbero di tentata corruzione e tentata concussione.

Sull'inchiesta c'e' il massimo riserbo: nei mesi scorsi era stato il primo cittadino ad informare attraverso Fb di essere stato raggiunto da un avviso di garanzia ma di non sapere precisamente i fatti a lui addebitati. Secondo quanto si appreso le accuse sarebbero riferite a lavori effettuati nella casa del sindaco, come lui stesso fatto tra le ipotesi.

Nei mesi scorsi il Messaggero aveva rivelato che secondo l’ipotesi accusatoria del procuratore capo Fausto Cardella e del pm Stefano Gallo, che hanno coordinato le indagini del Nucleo di polizia Tributaria della Guardia di Finanza, l'episodio di presunta tentata concussione sarebbe avvenuto nel 2014, mentre il secondo reato sarebbe relativo alla presunta corruzione, degli imprenditori nei confronti di Cialente, per fatti contrari al "dovere d'ufficio".

Nulla emerge invece sul dettaglio delle indagini che sono ancora in corso. E’ stata però già smentita l’ipotesi, pure circolata in queste ore, che il reato ipotizzato fosse quello del più lieve abuso d’ufficio.

Anche Cialente aveva avanzato qualche ipotesi parlando di una inchiesta che potrebbe essere stata aperta dopo la denuncia di un anonimo sulla ristrutturazione di casa sua, una vicenda che si intreccerebbe con la tentata transazione per risolvere l'impasse sulla metropolitana di superficie. Già qualche tempo fa, infatti, Cialente venne a sapere dell’esistenza di una segnalazione sul fatto che, nei lavori di casa sua, fosse coinvolto anche l'imprenditore Eliseo Iannini, lo stesso imprenditore coinvolto nella realizzazione della metropolitana e con cui Cialente ha discusso a lungo nel tentativo poi naufragato di arrivare a transazione.

«Non è assolutamente vero», disse all’epoca il primo cittadino a News Town. «Per fortuna, ho pagato tutto con i bonifici, è tutto tracciabile. Se dovesse arrivare l'avviso di garanzia, pubblicherò tutto sul mio profilo Facebook. E convocherò i giornalisti per mostrare i miei conti correnti, anche se farò una figuraccia perché scoprirete che, alla Bper, ho il conto in rosso».