INQUINAMENTO VERBALE

Contrordine: «il mare di Pescara è ottimo». Entra nel vivo la guerra degli slogan in nome del turismo

Tra analisi dell’Arta, sversamenti e inefficienze la comunicazione crea confusione e disorientamento.

Redazione Pdn

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Contrordine: «il mare di Pescara è ottimo». Entra nel vivo la guerra degli slogan in nome del turismo

PESCARA. «Il mare di Pescara è ottimo» e chi dice il contrario sbaglia. Parola di Confcommercio, sezione Turismo, che per sabato mattina ha già annunciato una conferenza stampa con questo titolo piuttosto esplicito e che segue le dichiarazioni del suo principale esponente, Riccardo Padovano, consigliere comunale di maggioranza e vertice del sindacato dei balneatori.

La scorsa settimana Padovano, spogliatosi dal suo ruolo elettivo ed istituzionale, aveva già criticato la veridicità dei dati dell’Arta, l’agenzia per l’ambiente certificata e tenuta a rendere un fondamentale servizio pubblico di analisi di acqua e aria.

L’Arta non è stata sconfessata con documenti o campionamenti ‘alternativi’ dal risultato diverso eppure la critica è stata netta e diretta.

I balneatori, invece di prendersela con la classe politica -magari per l’inerzia decennale per non aver vigilato a sufficienza su chi gestiva il depuratore di Pescara o su chi ha amministrato per decenni l’Aca spolpandola senza scrupoli- innesca un pericoloso cortocircuito istituzionale che non fa che alimentare la sfiducia negli enti pubblici, nella politica e nelle istituzioni.


Veranno tirati fuori altri dati, magari in contrasto con quelli noti? E se andrà veramente così poi a chi bisognerà credere?

Ma se il mare è «ottimo» purtroppo non possono venire a dircelo i balneatori che devono fare il loro mestiere. Tra le loro mansioni non vi è quella di emanare analisi certificate sulla qualità dell’acqua. E se non sono certificate non hanno alcun valore, di certo non maggiore di quelle dell’Arta ma rispondono a criteri prettamente economici ed utilitaristici, peraltro relegando ancora una volta in secondo piano gli eventuali rischi sulla salute pubblica.

Voce autorevole in proposito, invece, è quella del Comune di Pescara che, infatti, ha subito cancellato il divieto di balneazione nella zona di via Muzii dopo le analisi positive svolte nei giorni scorsi.

«Come preannunciato è stato possibile rimuovere il divieto a seguito del riscontro di tre campionamenti di conformità delle acque alla balneazione – spiega il vice sindaco e assessore al Demanio Enzo Del Vecchio – Una decisione presa dopo aver acquisito anche il parere dalla Regione Abruzzo su tale richiesta. Si tratta di un passo avanti verso il miglioramento della situazione circa l’inquinamento del fiume, grazie agli interventi compiuti e in corso, che ci fa guardare con ottimismo al futuro e cioè a quando saranno svolti i prossimi campionamenti che auspichiamo possano portare alla revoca anche degli altri divieti di balneazione, che ancora insistono su un breve tratto della riviera a nord del fiume».

Il divieto sparisce all’indomani delle abbondanti piogge di ieri che hanno pure prodotto allagamenti e qualche problema alla viabilità e di sicuro hanno prodotto sversamenti della fogna direttamente nel fiume come accade da oltre dieci anni per preservare il depuratore.

Non è peregrino, dunque, ipotizzare che proprio oggi i livelli di inquinamento (dovuti appunto a questi sversamenti “istituzionali”) sia superiori a quelli medi.

E c’è di più perchè proprio il blocco dell’impianto di sollevamento che ieri ha causato l’allagamento della corsia e del sottopasso lato monte del Ponte Capacchietti potrebbe aver ulteriormente contribuito ad aumentare i livelli di inquinamento e per questo il centrodestra chiede che si svolgano analisi straordinarie e urgenti sulla qualità delle acque del mare e del fiume per verificare l’impatto che, eventualmente, tale episodio ha avuto.

Le pompe, infatti, hanno il compito di spingere i reflui nel depuratore, reflui che ieri si sono invece riversati prima sulla strada e dopo non sappiamo se si siano sversati nel fiume senza passare dal depuratore, visto che sicuramente non sono stati aspirati.

«Riteniamo sia doveroso, oltre che normativamente obbligatorio», ha detto Armando Foschi di “Pescara mi piace”, «chiedere all’Arta di eseguire subito dei prelievi per accertare la balneabilità o meno delle acque prima di domenica, quando Pescara ospiterà le gare di nuoto dell’Ironman, per garantire la tutela e la salute dei quasi duemila atleti impegnati in gara”. Lo ha detto Armando Foschi, membro dell’Associazione ‘Pescara – Mi Piace’ in riferimento a quanto accaduto ieri».

Secondo Foschi la rottura è anomala perchè l’impianto è nuovo e creato proprio per evitare l’allagamento del sottopasso che è pure dotato di semafori di allerta che non hanno funzionato.

PADOVANO: «ANALISI OTTIME, LE FAREMO OGNI SETTIMANA»    

«Migliorano i dati del mare di Pescara».

Lo dicono i dati diffusi oggi da Confcommercio che ha commissionato nuove analisi delle acque ai tecnici dell'associazione 'Nuovo Saline'. Nello specifico il presidente della Sib Confcommercio Riccardo Padovano ha posto l'accento anche sull'eccessivo clamore dato alla vicenda.

«I dati dicono quello che noi sosteniamo da tempo e cioè che la qualità delle acque è migliorata. Abbiamo un fiume malato, ma la situazione delle acque del litorale della nostra città sta dando risposte positive. Per dare risposte abbiamo deciso di monitorare tutte le settimane il nostro tratto di mare anche per tranquillizzare turisti e bagnanti. Non può essere un aspetto burocratico a non darci tranquillità per questa stagione balneare. Per questo noi abbiamo deciso di tenere sotto controllo la situazione, ma chiediamo anche un aiuto agli enti locali e alla politica perché dobbiamo dire ad alta voce che le analisi stanno migliorando. Mi aspettavo che qualche istituzione si fosse messa al nostro fianco per gridare ad alta voce che il mare di Pescara è pulito. Su via Balilla, un tratto notoriamente critico, non superiamo oggi i 50 escherichia coli. Parliamo - ha concluso Padovano - di un inquinamento vorrei ricordare batteriologico e non chimico e dunque è giusto dire come stanno le cose, ma non fare del sensazionalismo».

Gianluca Milillo, tecnico ambientale e presidente dell'associazione 'Nuovo Saline' ha presentato i dati raccolti, sottolineando che «il campionamento eseguito per conto di Confcommercio ci ha confermato che attualmente limitatamente alle aree visitate, e alla tipologia di analisi effettuate, la situazione è ottima e che i dati e lo studio scientifico hanno confermato un miglioramento dello state di salute ecologica del nostro mare». Questi i dati diffusi dalla Associazione Nuovo Saline per conto di Confcommercio in tre punti di campionamento. Via Balilla: escherichia coli 55 su un valore di riferimento di 500, enterococchi 43 su 500. Via Muzii: escherichia coli 15 su 500 e enterococchi 6 su 200. Via Galilei: escherichia coli 13 su 500 e enterococchi 8 su 200.