TRASPARENZA

Variante Sud: il comitato Via impone l'inchiesta pubblica e nuove osservazioni.

I Comitati e le associazioni segnano 2 punti a loro vantaggio

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Regione, personale in agitazione: «disorganizzazione e approssimazione»

Gerardis, Comitato Via

L’AQUILA. Il Comitato V.I.A. della Regione Abruzzo ha disposto nella riunione di due giorni fa la realizzazione dell'inchiesta pubblica per la contestata Variante Sud - Lotto C a L'Aquila, con riapertura dei termini di 60 giorni per la presentazione delle osservazioni da parte del pubblico.

All'ordine del giorno della riunione vi era esclusivamente la discussione su un problema procedurale e non la valutazione dell'intera opera.

La Variante Sud è la strada alternativa alla statale 17 che, passando lontana dai paesi, dovrebbe velocizzare i collegamenti tra L'Aquila e Pescara. Il tracciato del progetto Anas è stato suddiviso in vari lotti; quello C, che va da Bazzano a S. Gregorio correndo a sud di Onna al di qua del fiume, prevede, tra le altre cose, la costruzione di due rotatorie e di un viadotto con doppio scavalco (sull'Aterno e sulla ferrovia), per una lunghezza totale di una decina di km.

L'Anas ha già stanziato i soldi – 48 milioni di euro – ma li ha momentaneamente congelati in attesa che si completi l'iter decisionale, arenatosi anche per via dei veti incrociati e di accordi prima sottoscritti e poi disattesi dalle amministrazioni di alcuni comuni.

La Stazione Ornitologica Abruzzese assieme all'associazione Nuovo Senso Civico, con il supporto del Forum H2O che da tempo segue l'opera, avevano inviato dettagliate osservazioni.

In primo luogo erano state contestate le procedure seguite in relazione alla pubblicazione del progetto da parte di ANAS e alle scadenze per il deposito delle osservazioni. In merito a questa problematica il Comitato ha deciso di riaprire i termini di 60 giorni per le osservazioni dando ragione alle associazioni.

Inoltre il Comitato V.I.A., tenendo conto delle delibere dei comuni di Barisciano e Fossa, ha anche ordinato la realizzazione dell'inchiesta pubblica, uno strumento di partecipazione che la Regione Abruzzo ha deciso di attivare sulla opere pubbliche più controverse. D'altro lato è una procedura che esiste fin dal 2006, visto che è espressamente citata nel Testo Unico dell'Ambiente D.lgs.152/2006.

«L'inchiesta pubblica non potrà che evidenziare», commenta Augusto De Sanctis della stazione ornitologica, «ancora di più tutte le forti criticità della soluzione prospettata da ANAS, che è corredata da elaborati che presentano vistosi ed inaccettabili errori e, soprattutto, prevede un tracciato in larga parte in aree a rischio alluvione. Nel 2016 non ci si può permettere di ripetere gli errori del passato. Il rifacimento della strada sulla sede attuale è l'unica soluzione logica, poco costosa e senza rischi per risolvere i problemi di mobilità in quel punto e per questo, è l'unica opzione, è il caso di dirlo, realmente percorribile».

 L’Italia dei Valori, intanto, dice si alla Variante sud: «basta con polemiche inutili e con ritardi ulteriori. Il presidente, Luciano D’Alfonso, usi la sua nota determinazione per sbloccare l’opera, superando gli equilibrismi politici e guardando al futuro di una Regione più sviluppata in quanto più vicina e meglio collegata».