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Area risulta Pescara: si ricomincia

Operazione da 43 milioni di euro. Un parco verde, parcheggi, case e negozi. Sarà la volta buona?

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Area risulta Pescara: si ricomincia

PESCARA. Un grande parco verde, parcheggi interrati e a silos, infrastrutture per il trasporto pubblico, viabilita', superfici residenziali e commerciali.

E' l'idea dell'amministrazione comunale di centrosinistra di Pescara relativa al futuro delle Aree di risulta. L'ipotesi di riqualificazione urbana dell'area dell'ex stazione centrale e' stata illustrata, stamani, nel corso di una conferenza stampa, dal sindaco del capoluogo adriatico, Marco Alessandrini, dal vice sindaco, Enzo Del Vecchio, e dal consigliere comunale di Sel, Ivano Martelli.

Si tratta di un'operazione da 43 milioni di euro, di cui 12 saranno disponibili grazie al Master Plan.

«La restante parte - ha detto il sindaco - verra' dal mercato».

L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di fare un bando per trovare chi e' disposto ad investire per un project financing.

In cambio i privati che realizzeranno il parco avranno la gestione della sosta e la relativa fonte di reddito da essa proveniente.

In futuro l'area potrebbe ospitare anche un polo culturale, il cui costo e' pari a 35 milioni di euro. Alessandrini ha, pero', precisato che, al momento, «non ci sono le relative coperture per il plesso culturale. La pubblica amministrazione, pero', deve lavorare per step e siamo sicuri che ci potranno essere condizioni ulteriori affinche' la finanza etica, ovvero altre forme di finanziamento pubblico, drenino le risorse sufficienti».

Il sindaco ha poi sottolineato che e' arrivato il tempo di trovare una risposta ad un quesito generazionale: «Da oltre 25 anni - ha detto - la citta' s'interroga e propone soluzioni per l'area di risulta. Pescara si avvia a compiere i suoi primi 100 anni di vita e, ricorrendo ad una citazione "se non ora quando?", e' tempo di decidere come e cosa fare, trovare le procedure migliori e realizzare quest'opera: su di essa si puo' cominciare a realizzare l'idea di citta' per il dopo 2027 che la citta' desidera».

«In questa area di 11 ettari - ha proseguito - arrivano ogni giorno circa 29.000 persone con i bus e treno e altri 4.100 con le macchine. E' qui che si misurano le sorti del Centro commerciale naturale del centro citta'».

«Siamo davvero uno snodo per la Regione - ha aggiunto - abbiamo un ruolo polare che non possiamo piu' sottovalutare. Rafforzare questo ruolo, significa metterci al centro di scambi economici e sociali importanti che ci rafforzeranno sotto tanti punti di vista. Abbiamo la grande opportunita' di divenire uno snodo sostenibile».


FASE DI COINVOLGIMENTO E ASCOLTO

L'ipotesi dell'amministrazione sul destino dell'area sara' sottoposta al vaglio della citta': «Apriamo oggi - ha detto Alessandrini - questa fase di coinvolgimento ed ascolto, il primo appuntamento e' per il 16 giugno con i portatori d'interesse, ne seguira' un altro a fine mese con l'intera citta'. E', inoltre, a disposizione un sito web dove saranno caricati documenti e immagini e dove sara' possibile inviare idee e suggerimenti».

«Il dibattito - ha sottolineato Del Vecchio - avra' un tempo definito, altrimenti la discussione andra' avanti all'infinito. Subito dopo il confronto, entreremo nel merito delle questioni che coinvolgono l'assunzione di atti e che presuppongono la variante urbanistica».

Proprio il centrodestra aveva contestato il mancato confronto e l’annuncio in conferenza stampa del progetto. Ma a quanto pare c’è ancora spazio per discutere.