L'AGGUATO

Spari contro l’auto del responsabile della Motorizzazione civile di Chieti

Tentano di ammazzarlo ma lui si salva. Ancora mistero sull’episodio

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Spari contro l’auto del responsabile della Motorizzazione civile di Chieti

SILVI. Più spari a distanza ravvicinata. Proiettili che si conficcano nella lamiera. Un vetro che si infrange. Attimi di paura. Non siamo in Campania ma in Abruzzo e si è sfiorato il delitto questa mattina intorno alle 8 in via Piave a Silvi.

Uno scooter si è avvicinato all’auto guidata da Nino Mario Presutti, responsabile della Motorizzazione civile di Chieti.

Un colpo è stato sparato contro il finestrino, ad altezza uomo, a dimostrazione che chi ha premuto il grilletto probabilmente voleva uccidere.

Un secondo proiettile si è andato a conficcare tra la lamiera e la guarnizione del finestrino.

Non è chiaro se siano stati sparati altri colpi.

L’auto è al momento sotto sequestro per i rilievi scientifici dei carabinieri.

La notizia è ancora sotto riserbo ma ha destato scalpore tra i testimoni che hanno fatto subito passare la voce. Mezze conferme arrivano dagli inquirenti che restano abbottonati. 

Oscuri i motivi del presunto attentato. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire la vicenda attraverso immagini di telecamere, testimoni ed il racconto dell’uomo che è sotto shock e ferito pare lievemente.

Non si hanno al momento altri particolari.



UNO SOLO SULLO SCOOTER


Secondo una prima ricostruzione sarebbe stata una sola persona a sparare il colpo, la stessa che stava a bordo dello scooter.

Presutti è uscito completamente illeso e non ha riportato ferite.


Il fatto è avvenuto tra le 7.40 e le 8 e il responsabile della Motorizzazione era alla guida di una Toyota ed era da solo, stava andando al lavoro: mentre percorreva via Piave è stato avvicinato da uno scooter dal quale poi è partito il colpo di pistola, che fortunatamente non ha ferito il conducente.

Sul posto sono arrivati i carabinieri che stanno indagando sull'accaduto: i militari hanno subito ascoltato l'uomo che afferma di non avere ricevuto alcun tipo di minaccia.


Ci sarebbe tuttavia un testimone che ha una attività in via Po a Silvi, di fronte via Piave, ha assistito all'agguato.

«Ho visto un motorino con sopra un giovane - ha spiegato - e poi ho sentito un colpo che sembrava lo scoppio della marmitta. Poi dopo ho capito quello che era successo. Il giovane che ha sparato ha prima sbandato sulla strada con la moto ed è poi fuggito verso la Ss 16».