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Caso Arca, Febo contro sindaco: «4 anni di immobilismo e prese in giro»

La consigliera comunale contesta l’operato dell’amministrazione Di lorito

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Caso Arca, Febo contro sindaco: «4 anni di immobilismo e prese in giro»

SPOLTORE. «Sono 4 anni che Di Lorito governa e prende in giro la cittadinanza sul caso Arca (oggi Adriatica Spa)».

Ne è convinta la consigliera comunale di Forza Italia, Marina Febo, che ricorda come a novembre scorso il primo cittadino annunciava alla stampa la ripresa dei lavori del campo di calcio di fronte alla Motorizzazione, mentre si scopriva subito dopo dalle carte che si trattava solo di una semplice pulizia dell’area.

Poi a gennaio scorso il sindaco fa votare una transazione prima dalla sua maggioranza in Consiglio comunale e poi dalla Giunta e dichiara alla stampa: “il Comune di Spoltore esce vincitore dalla odissea con l’Arca”, “segniamo un punto di netta chiusura col passato”.

Poiché ad oggi la società non ha ancora firmato la transazione, durante l’ultimo consiglio comunale (19 maggio 2016) Febo ha chiesto il perché a Di Lorito che le ha risposto: “Io non ho elementi – se il consigliere Febo ne ha – che l’Adriatica non firmi la Convenzione”.

«Un’altra bugia», secondo la consigliera di centrodestra, «perché si è scoperto invece dalle carte che, già da un mese prima, la società aveva comunicato per iscritto direttamente al sindaco la volontà di sospendere la firma della transazione a causa di non meglio specificate e “sopraggiunte situazioni di grave criticità nei rapporti con codesto Comune”».

In 4 anni di governo, attacca ancora Febo, «Di Lorito non ha compiuto alcun atto per pretendere la realizzazione delle opere pubbliche (campo di calcio e parco), non ha attivato la poliza fideiussoria, non ha chiuso il procedimento amministrativo per la realizzazione del campo di calcio mentre la società ha continuato a costruire palazzine private dopo aver già urbanizzato, in maniera importante, l’intera area. Si tratta di un comportamento ingiustificabile che certamente aggrava il danno alla collettività già prodotto negli anni passati».

Non solo: mentre la società in sede di transazione ha avanzato le più disparate richieste risarcitorie, Di Lorito non ha portato sul tavolo un'altra importante questione: la società Arca/Adriatica non paga l’IMU/ICI dal 2010 e il Comune gli ha fatto l'accertamento per le annualità 2010-2013 solo a novembre scorso, ovvero prima che il credito si prescrivesse.

«Si tratta di una somma pari a Euro 1.700.000,00 sottratta alle casse comunali per le tante esigenze dei cittadini e del territorio», sottolinea Febo. «Sarebbe interessante sapere se la stessa dilazione di tempo è concessa anche a un semplice cittadino che fa fatica a pagare le tasse perché, ad esempio, ha perso il posto di lavoro».

La consigliera ha depositato un’interrogazione urgente con la quale chiede al sindaco di dire la verità e di chiarire tutti questi aspetti, in particolare quali sono le “sopraggiunte situazioni di grave criticità” che – a detta della società – hanno portato alla sospensione della transazione e quali atti urgenti pensa di adottare per tutelare l’ente qualora la società dovesse entrare in difficoltà economiche tali da non assicurare più l’adempimento delle obbligazioni con il Comune di Spoltore.