OPERE CONTESTATE

M5S L'Aquila: «serve chiarezza su Variante Sud e metro Scoppito-S. Demetrio»

Secondo i pentastellati manca trasparenza e condivisione dei progetti

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M5S L'Aquila: «serve chiarezza su Variante Sud e metro Scoppito-S. Demetrio»

L’AQUILA. L’Anas ha sollecitato la Regione Abruzzo perché venga presa una decisione definitiva sulla volontà o meno di realizzare il lotto C della Variante Sud (il tratto che da Bazzano passa per Onna e poi va verso Fossa e ripiega su San Gregorio).

Si tratta del lotto contro il quale si battono comitati e Comuni (Fossa e Barisciano tra gli altri) i quali chiedono, in alternativa, l’allargamento e la messa in sicurezza della strada statale 17.

Il tratto sin dal 2009, era già previsto nella programmazione Anas per fronteggiare le criticità infrastrutturali determinatesi nel comprensorio aquilano a seguito dell’evento sismico del 6 aprile 2009.

Nella lettera alla Regione l’Anas ribadisce la volontà di perseguire «con determinazione l’obiettivo della più celere approvazione e conseguente cantierabilità di un’opera di preminente interesse strategico nazionale come quella di cui ci si occupa e per la quale sono già da tempo disponibili risorse finanziarie».

La conferenza dei servizi di Roma si è conclusa con un rinvio a giugno «conseguente alla necessità di pervenire alla condivisione del progetto da parte dei soggetti istituzionali partecipanti» ma la società ha le idee già molto chiare e spiegato che non si discosterà dal tracciato esaminato ed individuato.

Intanto però il Movimento 5 Stelle chiede «procedure di infrazione per le continue e reiterate elusioni di Regione e Comuni sulle valutazioni ambientali imposte dalle direttive Ue su Vas, Via e Vinca» e «indagini su eventuali interessi e privilegi occultamente sottesi alle ipotesi infrastrutturali finora delineate da Anas e Ferrovie».

I 5 Stelle denunciano la «mancanza assoluta di trasparenza e partecipazione».

Ormai da qualche tempo si susseguono continue mobilitazioni-sollecitazioni su temi strategici come la Variante Sud ,la razionalizzazione –velocizzazione della Ferrovia,la pista ciclabile lungo l’Aterno e il recupero delle mura del centro storico.

Si tratta di temi di grande rilevanza che secondo i pentastellati avrebbero meritato una riflessione «organica e interdisciplinare» tra i livelli istituzionali interessati per delineare «le ipotesi più efficaci, condivise e cantierabili».

Il M5s contesta il fatto che spesso sia mancato il quadro completo per consentire una valutazione organica dei diversi interessi e una conseguente ponderata decisione.

«Si tratta, infatti», ha detto la senatrice Enza Blundo, «di opere a carattere intercomunale in quanto la variante alla ss17 va da Bazzano a Castelnuovo e la Metro dovrebbe andare da S. Demetrio a Scoppito per le quali i Comuni non hanno potuto aprire un dibattito e consentire una reale partecipazione».

«Le conseguenti Conferenze di Servizio non possono avere il crisma dell’autorevolezza esaustiva propedeutica ad un legittimo avvio della fase di affidamento e ad un ortodosso inizio dei lavori. La stessa Pista ciclabile interesserà tutta la valle dell’Aterno (da Montereale a Villa. S. A. e oltre) con sicure interferenze di tracciato e funzionali con le altre opere infrastrutturali sopranominate. Nello stesso Comune di L’Aquila non sono stati coinvolti i Consigli di Partecipazione, né tantomeno il fantomatico Urban Center ,né il volenteroso assessore alla Partecipazione che in parallelo continua ad attivare più o meno vaghe inchieste sull’avvenire della nostra città. Si è di fatto delineato un Piano Strutturale per il Cratere all’insaputa di Comuni e Popolazioni pretendendo di passare alla fase esecutiva con procedure non ortodosse di dubbia democrazia e legittimità».

I5 Stelle sottolineano come rimangano tra l’altro irrisolti sia il problema della sicurezza nel tratto da Bazzano a S. Gregorio (l’unico intasato e promiscuo nel quale si verificano circa 100 incidenti l’anno), che continuerà ad essere utilizzato nel modo attuale; sia la necessità di collegare la variante sud ai flussi che vengono da Rieti e dall’Alto Aterno e che potrebbero essere i veri utenti della stessa variante come bypass est-ovest.

In particolare, secondo i pentastellati, il Comune avrebbe dovuto lavorare ad un Variante al PRG speditiva connettendo i temi della valorizzazione agricola della Piana irrigua (disinquinata) a quelli della rete fluviale e del parco dell’Aterno con annessa Pista ciclabile con quelli dello stesso Parco del Pomerio urbano.