INQUINATI E CONFUSI

Albergatori e balneatori non si fidano dell'Arta, vogliono le contro analisi del mare

Padovano parla di «comunicazione irresponsabile»

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Albergatori e balneatori non si fidano dell'Arta, vogliono le contro analisi del mare

Alessandrini e Padovano

PESCARA. Confcommercio, Sib e Federalberghi annunciano controanalisi sulla balneabilita' del mare pescarese.

«Gli operatori turistici», afferma il vice presidente di Confcommercio, nonchè consigliere comunale di maggioranza, Riccardo Padovano - non ci stanno a subire l'effetto negativo di una comunicazione irresponsabile e chiedono con forza che si faccia chiarezza e non si diffonda allarmismo ingiustificato. In gioco ci sono la salute delle persone e l'immagine della nostra terra e non solo del nostro mare. Abbiamo ordinato delle controanalisi sulle acque marine nei tre tratti di costa (via Balilla, via Galilei, viale Muzii) ad un'associazione ambientalista che effettuera' i campionamenti per tutta l'estate e con cadenza quindicinale».

La confusione di Padovano, forse dettata dalla situazione molto delicata del momento, è massima ma forse lo scopo è quello di trasferirla anche ai cittadini.

Il consigliere comunale ed esponente sindacale di categoria prima parla di «comunicazione irresponsabile» che dovrebbe significare dire cose inesatte ed in maniera poco ponderata e poi annuncia le contro analisi come se quella stessa comunicazione fosse legata ai dati che si presuppongono inesatti o errati. Ma se vengono comunicati dati esatti dove sta la «comunicazione irresponsabile» ?

Che cosa vogliono dire Confcommercio ed i balneatori, forse che le analisi dell’Arta sono taroccate, imprecise o errate?

Abbiano il coraggio di dirlo senza giri o prese di posizioni confuse e irresponsabili e attuino un controllo maggiore e più stretto sugli enti pubblici, magari affidandosi al delegato istituzionale che siede in consiglio comunale.

Ma poi che cosa vuol dire “controanalisi”? Può mai qualcuno volere altre analisi se quelle che vengono fatte si ritengono esatte e corrette?

Allora è giusto ritenere che albergatori e balneatori pensano che in realtà il mare sia pulito, che il fiume non sia inquinato e per questo vogliono delle analisi corrette?

Allora che le facciano e vediamo che cosa emergerà: tutto può essere utile a migliorare.

L’Arta di certo non è infallibile ma se non ci si fida bisogna avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità.

Sarebbe stato più scaltro effettuare le controanalisi e magari parlare dopo aver visto i risultati.

Ma Padovano aggiunge anche che i risultati delle loro analisi saranno diffusi ed esposti presso tutti gli stabilimenti balneari «al fine di informare in modo veritiero cittadini e turisti sullo stato delle nostre acque».

Sembra quasi che Padovano già sappia che i risultati siano molto positivi.

Perchè del resto appiccicare analisi alla porta d’ingresso di uno stabilimento se queste confermano l’inquinamento?

Noi siamo curiosi di vedere fino a che punto si arriverà questa estate. Magari si farà anche di più dello scorso anno.