RIPERCUSSIONI

Abruzzo Egineering: stipendi arretrati e l’Enel blocca i contatori. Lavoratore scrive a Renzi

Attanasi: «aspettiamo da mesi, da anni»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

661

Abruzzo Egineering: stipendi arretrati e l’Enel blocca i contatori. Lavoratore scrive a Reni

TERAMO. Impossibilitato ad usare il forno della cucina o l’asciugacapelli perché l’Enel ha ridotto il carico di energia elettrica per morosità: 112 euro non pagati e scatta il semi blocco.

Vive così Domenico Attanasi, dipendente di Abruzzo Enginering in attesa da mesi, anzi da anni, di ricevere lo stipendio. E i mancati pagamenti non solo una questione burocratica che si avvita tra promesse politiche puntualmente disattese. Si riflettono sulla vita quotidiana dei lavoratori che devono destreggiarsi con le insormontabili difficoltà di conti correnti a secco.

Così Attanasii nel giorno della festa della Repubblica ha scritto al premier Matteo Renzi per chiedergli che le istituzioni, «onorino con urgenza il Patto Sociale stretto con i lavoratori d'Italia. Lavoratori in trepida attesa del proprio salario, del proprio stipendio, di una cassa integrazione che ritardano ad arrivare. Da mesi, da anni»

E per Attanasii quello di ieri non è stato di certo un giorno di festa. Lui reclama crediti per più di 5.000 euro dall'Inps, dalla Regione Abruzzo, dalla propria azienda. Ci sono i mancati pagamenti di 4 mesi di cassa integrazione presso il Fondo di Solidarietà Residuale istituito presso l'Inps rispettivamente per i mesi di dicembre 2014, giugno 2015, luglio 2015, agosto 2015. Inoltre al prossimo 10 giugno 2016 si potrebbe manifestare il ritardo del pagamento dello stipendio - oltre a quello di aprile 2016 - di maggio 2016, da parte della società in house alla Regione Abruzzo, la Abruzzo Engineering Scpa.

«Sono consapevole», dice Attanasii, «di essere "fortunato" per avere un impiego retribuito (forse), un lavoro ottenuto nel lontano 1998 tramite l'ex Ufficio Provinciale del Collocamento ma non posso tacere il fatto che se anche creditore di oltre 5000 euro da parte delle Istituzioni menzionate, nella giornata della Festa della Repubblica non ha potuto usare il forno della cucina, l'asciugacapelli e altro perché l'Enel ha ridotto il carico di energia elettrica per morosità».

Attanasii si definisce «avvilito ma non disperato» e punta il dito contro quello che accade in Italia, «laddove la Regione Abruzzo che stanzia 5 milioni di euro (luglio 2015) per il superamento della fase di liquidazione e il ripristino della gestione ordinaria di Abruzzo Engineering, non ha poi i fondi per pagare gli stipendi, gli arretrati della cassa integrazione».

«Non ho gli strumenti giuridici per dirimere una controversia sul lavoro, non ha gli strumenti economici per un avvocato e, cosa molto più grave, non ha più alcuna fiducia nei Sindacati», chiude Attanasi.