PROPOSTE LUNGIMIRANTI

Terra Nostra: «Saga, invece di tappare buchi si investa sul turismo vero»

Duro attacco dell’associazione contro la classe dirigente dopo la batosta della Corte dei conti

Redazione Pdn

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Terra Nostra: «Saga, invece di tappare buchi si investa sul turismo vero»

ABRUZZO. Non sono molti quelli che “l’avevano detto prima” e che ci avevano visto lungo, di sicuro più dell’attuale classe dirigente.

Tra i lungimiranti c’è l’associazione Terra Nostra che su Saga aveva organizzato anche un convegno al quale aveva partecipato anche il comandante Alitalia in pensione, Emidio Isidoro, che a PrimaDaNoi.it ha poi rivelato di aver firmato un esposto alla procura della Repubblica di Pescara su presunti illeciti.

L’inchiesta è stata poi aperta ed il fascicolo è stato affidato al pm Annarita Mantini che ha delegato la guardia di finanza di Pescara per le indagini che sono partite da molti mesi ma sulle quali c’è stretto riserbo.        

«Noi l’avevamo detto e lo abbiamo anche spiegato con tanto di slide», ha commentato Gianluca Monaco dell’Associazione, «i dieci milioni di euro che la Regione Abruzzo ha dato alla Saga per tamponare i suoi debiti con l'erario, l'Inps e Ryanair sono illegittimi. Il governatore D'Alfonso lo sa benissimo ed è per questo che si sta arrampicando sugli specchi chiedendo la modifica delle normative europee sugli "aiuti al funzionamento". In pratica vuol continuare a far pagare agli abruzzesi le perdite continue della Saga perchè sa benissimo che questa società aeroportuale, con questo tipo di gestione annosa, non produce alcuna redditività e sarebbe dovuta fallire da subito se non fosse stato per i soldi dei contribuenti abruzzesi che le hanno permesso ancora una volta di far figurare utili di bilancio».

L’associazione poi spiega ancora una volta come gli attacchi e gli allarmismi sulla chiusura dell’aeroporto siano infondati portando gli esempi come Grosseto che ha soltanto 2.000 passeggeri l'anno ed è aeroporto di interesse nazionale «e nessuno si è mai sognato di farlo chiudere».

«Ma l'esempio più evidente», aggiunge Monaco, «è l'aeroporto di Rimini dove la società di gestione è stata fatta fallire proprio perchè in costante perdita ma l'aeroporto continua a funzionare sotto il commissariamento dell'ENAC perchè il traffico di passeggeri, la domanda aerea per la costiera romagnola, esiste. Un ragionevole cittadino abruzzese dovrebbe chiedersi perchè l'aeroporto di Rimini ha così tante richieste di traffico ? La risposta la si trova nel fatto che quel aeroporto "serve" un territorio che offre attrattiva turistica ed imprenditoriale. L'Abruzzo offre queste attrattive? Il nostro territorio ha la capacità attrattiva per il business e il turismo dall'estero? Se qualcuno rispondesse affermativamente dovrebbe fornire i dati».

LA MANCANZA DEI VOLI CHARTER

Secondo Terra Nostra c’è però un fatto che meglio di altri può spiegare molte cose sul territorio abruzzese e la sua economia: questo dato è la mancanza di voli charter da circa 12 anni.

«Il volo charter», spiega Monaco, «misura il polso della situazione delle potenzialità del nostro territorio e della nostra attrattiva turistica in quanto il volo charter è compreso in un "pacchetto vacanze" che i tour operator internazionali offrono ai propri clienti quando prenotano i loro viaggi. Questo vuol dire che i voli charter esistono quando un territorio è conosciuto all'estero per la sua attrattiva e i turisti lo scelgono per passare le proprie vacanze acquistando un'offerta di soggiorno inclusa di volo. Con i voli charter sappiamo quanti turisti atterrano dall'estero ma sappiamo anche quanto tempo soggiornano, dove soggiornano e quanto spendono per il soggiorno. Sappiamo quanta "ricchezza" lasciano sul territorio in termini monetari. Con i voli low cost, invece,non è possibile monitorare perchè chi sceglie questi voli è un turista "fai da te" che prenota autonomamente il proprio soggiorno e non sappiamo se quando atterra a Pescara vada in una nostra struttura ricettiva oppure verso i lidi del Gargano, del Salento o, addirittura, verso quelli croati. Non sappiamo nulla del turista low cost perchè non si ha alcuna tracciabilità della sua scelta vacanziera. Ecco la fondamentale importanza dei voli charter a differenza dei voli low cost, checchè ne dica il presidente di Saga s.p.a. , Mattoscio. Incentivare il marketing del territorio abruzzese attraendo turisti non dipende da SAGA ma dall'assessorato regionale al turismo che dovrebbe ideare un "marchio Abruzzo, un brand da vendere ai tour operator. Questo lo si può fare investendo i dieci milioni sulla creazione di questo "prodotto turistico" da vendere all'estero anzichè "tappare i buchi" della SAGA e fargli fare utili. E' una elementare regola economica che i fidi "collaboratori-docenti manageriali" del presidente D'Alfonso dovrebbero conoscere. Se si deve parlare di aiuti al funzionamento e finanziamento lo si faccia per la creazione del "prodotto turistico Abruzzo" visto che lui è anche assessore regionale al Turismo, ad interim. Se il turismo in Abruzzo non esiste, come confermano la mancanza dei voli charter ed il terz'ultimo posto dell'Abruzzo tra le regioni conosciute, la responsabilità è dell'assessorato al turismo che, in questo caso, coincide con la persona del governatore perchè non ha saputo redigere alcun piano marketing, alcuna idea, alcun investimento per la Borsa Internazionale del Turismo. Con dieci milioni delle nostre tasse , buttati sulla SAGA, saremmo stati la regione più conosciuta al mondo se fossero stati utilizzati per la promozione turistica dell'Abruzzo».

Dunque nessuna contrarietà a Ryanair ma a gestioni dissennate, suicida e insostenibili.