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Fosso Vallelunga, Comune revoca divieto di balneazione. Forum: «non poteva»

L’estate è alle porte e si preannuncia una stagione molto calda

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Fosso Vallelunga, Comune revoca divieto di balneazione. Forum: «non poteva»

Fosso Vallelunga




PESCARA. Rimosso il divieto di balneazione a Fosso Vallelunga una delle zone nevralgiche della costa pescarese e sotto esame da un pò per una situazione abbastanza preoccupante delle acque. Oggi l’ordinanza firmata dal vicesindaco Del Vecchio che fa saltare sulla sedia ancora una volta il Forum Acque  che denuncia «informazioni inesatte dal Comune»  e una decisione che non poteva assumere alla luce della media delle analisi.

L’impressione -come sempre del resto di questi tempi- è che si voglia un pò forzare la mano per quietare le tante istanze che derivano dal mondo produttivo e turistico che da questa situazione hanno un danno (e non certo per le notizie che raccontano quanto accade).

Oggi, dunque, è stato revocato il divieto di balneazione in quel tratto.

La misura precedente si era resa necessaria dopo che i valori dell’escherichia coli avevano dato esito di non conformità nel punto, attivando così «una pluralità di iniziative lungo il canale per risalire alle cause». In merito ai punti di rilevamento di viale Muzii e via Galilei, al via la procedura di richiesta dell’autorizzazione regionale per revocare i relativi divieti.

«Quando si è manifestata la criticità di Fosso Vallelunga abbiamo indagato lungo tutto il canale alla ricerca delle possibili cause – illustra il vice sindaco e assessore al Demanio Enzo Del Vecchio - Le analisi aggiuntive svolte dalla Polizia Municipale, che da mesi coadiuva i tecnici del settore Ambiente del Comune, hanno consentito di identificare sversamenti di una condotta di acque nere all’interno di quella delle acque bianche all’altezza di via Pertini. Tale problema è stato subito sottoposto all’attenzione dell’Aca, che è intervenuta sollecitamente non solo per rimuovere la causa dello sversamento, ma anche per ripulire l’intera condotta di acque bianche. L’operazione ha dato esiti positivi, confermati dai campionamenti svolti dall’Arta, che hanno registrato valori che riconducono i livelli di balneabilità alla classificazione di acque eccellenti che ha quella zona».

A questa notizia positiva si aggiunge quella riguardante il lungomare nord. In attesa delle conferme ufficiali da parte dell’Arta, il Comune è nelle condizioni di poter dire che i punti di campionamento di via Galilei e via Muzii per tre rilevazioni consecutive (la norma di riferimento ne prevede solo due) hanno dato esito di conformità, con l’unica eccezione di via Balilla, eccezione che rammarica l’Amministrazione, «ma non ci sfiducia».

Per la conseguente rimozione del divieto di balneazione nei due punti tornati conformi, già da domani gli uffici invieranno alla Regione tutti gli elementi che hanno condotto alla riacquistata balneabilità, dunque i dati e il resoconto di tutti gli interventi posti in atto lungo l’asta fluviale, compresa l’attivazione di parte del DK15, questo per richiedere la revoca del divieto. Si tratta di una procedura necessaria perché in quel tratto di litorale vige la classificazione di acque scarse.


Da un altro mondo proviene invece il Forum H2o che da settimane va ribadendo che la legge vieta di riaprire alla balneazione tratti chiusi precedentemente se non si guarda alla media di più analisi in un periodo ampio. E questo per ovvi motivi poichè le analisi portano un ritardo di tre o quattro giorni bisogna agire in via preventiva cioè impedire con assoluta certezza che i bagnanti facciano il bagno in un mare dove il cartello dice che l’acqua è buona ma in realtà le condizioni reali sono già mutate in peggio.

Questa è la ratio della norma che appunto prevede di dare uno sguardo ampio nel tempo al tratto eventualmente da riaprire.

 

«Facciamo notare che il tratto costiero antistante Fosso Vallelunga è classificato, sulla base della normativa comunitaria, in classe "sufficiente" (la penultima; l'ultima è "scarsa") e non, come incredibilmente sostenuto dal Comune di Pescara, in classe "eccellente" (nel comunicato del comune si legge "che riconducono i livelli di balneabilità alla classificazione di acque eccellenti che ha quella zona.")», dice Augusto De Sanctis del Forum, «ricordiamo che le norme sulla balneazione obbligano i Comuni a dare informazioni corrette e aggiornate alla cittadinanza. Invitiamo quindi il Comune alla rettifica».

In relazione alla riapertura alla balneazione del tratto in questione segnalata «con i soliti toni trionfalistici facciamo notare che nei primi due mesi del 2016 il tratto è stato sottoposto ad un vero e proprio "accanimento" analitico. Oltre ai due controlli di routine ha ricevuto ben nove controlli suppletivi da parte dell'ARTA. Ci verrebbe da dire Daje, daje e daje, la cipolle divende aje.  L'ultimo ha finalmente dato esito positivo ma il panorama è sconcertante: degli 11 controlli ben 8 in due mesi sono risultati oltre i limiti di legge! Il comune di Pescara sostiene di aver eliminato tutte le fonti di contaminazione. Riteniamo che sarebbe stato più saggio attendere la stabilizzazione dei dati, visto che la stessa ARTA oltre al buon senso attesta che ci sono molti fattori che possono influire sui risultati (correnti; mareggiate ecc.)».

Pescara Fosso Vallelunga revoca divieto