BUONA ESTATE

Mare Pescara, «situazione fuori controllo». Tratto Fosso Vallelunga torna balneabile

Intanto tagli all’Arta. Fi: «meno controlli sulla depurazione»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1308

Mare inquinato Pescara, «situazione fuori controllo». Nel 2016 sforamenti aumentati del 12%

PESCARA. La depurazione in provincia di Pescara continua a essere completamente fuori controllo e addirittura nel primo trimestre 2016 si registra un peggioramento nella qualità degli scarichi rispetto al 2015.

La denuncia arriva dal Forum H2O dopo che l'Arta ha finalmente iniziato a pubblicare sul proprio sito web gli esiti dei controlli ai depuratori come prevedeva una legge del 2008 (e un Decreto legislativo del 2005). Nel primo trimestre 2016, analizza Augusto De Sanctis, in provincia di Pescara sono stati effettuati 37 controlli di cui 31 hanno indagato anche il parametro della carica batterica di Escherichia coli.

Ben 13 campioni, il 42% dei controlli su questo parametro, sono risultati superiori al limite consigliato, 5.000 Unità Formanti Colonia/100 ml. Nel 2015 erano il 30% (38 su 125 controlli in cui si era stato monitorato questo parametro).

Criticità sono state rilevate in ben 10 dei 23 depuratori controllati sia sull'asta del Pescara che su quella del Tavo-Saline, nei seguenti comuni: Alanno, Bussi sul Tirino, Collecorvino, Cugnoli, Manoppello, Moscufo, Penne, Popoli, San Valentino e Scafa''. '

«Il caso peggiore è stato il depuratore di San Valentino con 3.400.000 (sì, tre milioni e quattrocentomila) UFC/100 ml. Il milione viene raggiunto anche a Moscufo. Punte oltre o uguali a 100.000 UFC/100ml anche a Bussi, Manoppello e Popoli. Purtroppo i dati di aprile e maggio sulla balneazione nel pescarese che, al contrario di quanto qualcuno cerca di sostenere, confermano tutte le criticità dello scorso anno con alcuni peggioramenti (considerati i superamenti dei limiti di legge già registrati a Via Balilla, Via Galilei con l'aggiunta di fosso Vallelunga) dimostrano che la situazione della depurazione è tuttora fuori controllo nella provincia di Pescara».



I CONTROLLI AMBIENTALI

Intanto dal centrodestra Febbo e Sospiri lamentano il fatto che mentre D'Alfonso e i suoi si occupano «della propaganda», dall'altro si tagliano i fondi del bilancio regionale destinati all'ambiente, di cui una quota parte deve essere destinata alle spese di investimento per attrezzature necessarie ai controlli ambientali e strumentazione di laboratorio.

Nel 2013 il contributo ammontava a 1.200.000 euro, 1.100.000 euro nel 2014, 1.500.000 euro nel 2015 e solo 750.000 euro nel 2016.

«Ecco come la Regione si impegna per la tutela dell'ambiente: taglia le risorse del 50%», denunciano i due consiglieri regionali confermando dunque la notizia già diffusa nei giorni scorsi da Maurizio Acerbo.

E questo si traduce in una sostanziale riduzione dei controlli sui depuratori nelle zone interne (come se poi non arrivasse ugualmente a valle) e una drastica riduzione delle istruttorie tecniche Aia che vengono svolte, o meglio dovrebbero esserlo, nei confronti delle oltre 100 grandi e medie e aziende regionali (da Sevel ad Amadori ) e sono indispensabili per il funzionamento del ciclo produttivo e conseguentemente occupazionale.

«Tradotto in termini pratici - osservano i due consiglieri regionali - inquinamento e disoccupazione. Peraltro Amicone segnala che a oggi non viene ancora approvato dalla Giunta il bilancio dell'Arta, notificato in data 17.12.2015 e nonostante da ben tre mesi l'ufficio regionale ambiente abbia dato parere favorevole; per cui l'Agenzia regionale non puo' procedere all'acquisto di strumentazione o altri beni d'investimento e questo impedisce le attivita' eventuali di monitoraggio che dovessero presentarsi, come avvenuto per esempio lo scorso anno con la rottura della conduttura a Pescara».

Dall'inizio dell'anno - ricordano infine Febbo e Sospiri - all'Arta non c'e' stato nessun trasferimento di fondi, neanche di quelli approvati, per cui i lavoratori devono ancora ricevere 4 mensilita' per un importo pari 3.564.000 euro piu' una quota residua dell'anno 2015 pari a 490.000 euro.

Hanno pertanto fatto ricorso all'anticipazione di tesoreria per il pagamento degli stipendi di aprile e probabilmente dovranno ricorrervi anche per gli stipendi di maggio 2016.

LA LETTERA RISERVATA E I DUBBI

Intanto sul caso della lettera riservata mostrata ieri dall’associazione Pescara Mi Piace, dopo le smentite di Del Vecchio, Armando Foschi torna all’attacco: «dalla missiva si deduce che il 12 maggio i liquami in eccesso non siano confluiti nel depuratore, e allora noi ribadiamo i nostri quesiti: dove sono finiti quei liquami non trattati nel depuratore? C’è stato forse un ennesimo sversamento nel fiume senza subire prima il processo di depurazione? Domande alle quali, non si affanni il vicesindaco Del Vecchio, chiederemo risposte in altre sedi».

«In tutta onestà», continua l’esponente dell’associazione Pescara Mi Piace, «oggi resta molto difficile credere a qualunque parola venga dal duo Del Vecchio-Alessandrini, e per questo – ha ribadito Foschi - rinnoviamo la richiesta alla Asl di Pescara di attivare, anch’essa, un bypass istituzionale, individuando un Organismo sanitario terzo, extraregionale, cui affidare i campionamenti del nostro mare nel periodo estivo, incaricandolo anche della comunicazione-informazione rivolta al territorio, restituendo serenità e trasparenza a un settore tanto delicato».


FOSSO VALLELUNGA,  FIRMATA ORDINANZA DI REVOCA DEL DIVIETO DI BALNEAZIONE

E’ stata revocato in data odierna il divieto di balneazione riguardante il punto di campionamento di Fosso Vallelunga a seguito dell’accertamento di conformità svolto dall’Arta nei giorni scorsi. La misura si era resa necessaria dopo che i valori dell’escherichia coli avevano dato esito di non conformità nel punto, attivando così una pluralità di iniziative lungo il canale per risalire alle cause. In merito ai punti di rilevamento di viale Muzii e via Galilei, al via la procedura di richiesta dell’autorizzazione regionale per revocare i relativi divieti.

«Quando si è manifestata la criticità di Fosso Vallelunga abbiamo indagato lungo tutto il canale alla ricerca delle possibili cause – illustra il vice sindaco e assessore al Demanio Enzo Del Vecchio - Le analisi aggiuntive svolte dalla Polizia Municipale, che da mesi coadiuva i tecnici del settore Ambiente del Comune, hanno consentito di identificare sversamenti di una condotta di acque nere all’interno di quella delle acque bianche all’altezza di via Pertini. Tale problema è stato subito sottoposto all’attenzione dell’Aca, che è intervenuta sollecitamente non solo per rimuovere la causa dello sversamento, ma anche per ripulire l’intera condotta di acque bianche. L’operazione ha dato esiti positivi, confermati dai campionamenti svolti dall’Arta, che hanno registrato valori che riconducono i livelli di balneabilità alla classificazione di acque eccellenti che ha quella zona».

A questa notizia positiva si aggiunge quella riguardante il lungomare nord. In attesa delle conferme ufficiali da parte dell’Arta, il Comune è nelle condizioni di poter dire che i punti di campionamento di via Galilei e via Muzii per tre rilevazioni consecutive (la norma di riferimento ne prevede solo due) hanno dato esito di conformità, con l’unica eccezione di via Balilla, eccezione che rammarica l’Amministrazione, «ma non ci sfiducia».

Per la conseguente rimozione del divieto di balneazione nei due punti tornati conformi, già da domani gli uffici invieranno alla Regione tutti gli elementi che hanno condotto alla riacquistata balneabilità, dunque i dati e il resoconto di tutti gli interventi posti in atto lungo l’asta fluviale, compresa l’attivazione di parte del DK15, questo per richiedere la revoca del divieto. Si tratta di una procedura necessaria perché in quel tratto di litorale vige la classificazione di acque scarse.

«E’ un risultato estremamente positivo, poiché da oggi si può dire che il 94 per cento della riviera cittadina è assolutamente balneabile secondo quanto stabilisce la legge. Un fatto che premia l’azione concreta che questa Amministrazione ha compiuto sul fiume e che porterà avanti per riacquistare la balneabilità sull’intera costa. Puntiamo alla rigenerazione di un bene ambientale qual è il fiume che deve essere portata a compimento perché è un elemento che si appartiene e che ha di straordinaria valenza ambientale, sociale, culturale ed economica per la nostra comunità. Una sfida questa che eleveremo ad ogni livello istituzionale affinché tale obiettivo possa essere raggiunto in tempi solleciti».