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Ex Carichieti, il tribunale deciderà sullo stato di insolvenza entro 60 giorni

Si costituiscono anche gli ex amministratori

Redazione Pdn

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Fallimento infinito, interrogazione parlamentare e ispettori al tribunale di Chieti

CHIETI. Il giudice relatore si è riservato. Entro 60 giorni si conoscerà la decisione del Tribunale civile di Chieti sull'istanza di stato di insolvenza per l'ex Carichieti, una delle quattro banche poste in risoluzione il 22 novembre del 2015. Nell'udienza di ieri  camerale svoltasi dinanzi al giudice relatore, Nicola Valletta, è stata dapprima verificata la produzione documentale richiesta dal giudice lo scorso 9 maggio, quindi le parti hanno concluso.

I documenti ulteriori richiesti riguardavano le varie fasi che hanno contraddistinto il passaggio alla liquidazione coatta amministrativa e dunque dal passaggio della gestione ordinaria a quella commissariale fino al 30 settembre 2015, data in cui è partita la procedura di risoluzione.

Nel corso della prima udienza del 2 maggio scorso era emerso che all'atto del suo insediamento nella veste di commissario, Bigerna ha trovato nell'istituto di credito di via Colonnetta debiti per 45 milioni e un attivo pari a zero e dunque inevitabile è stata la richiesta di insolvenza, anticamera dell'inchiesta per bancarotta, che dovrebbe essere decretata entro luglio.

Per la vecchia Carichieti, posta in liquidazione coatta amministrativa e rappresentata dall'avvocato Pierluigi Tenaglia, è stata confermata l'istanza di dichiarazione di stato di insolvenza formulata dall'avvocato Masino Bigerna, il commissario nominato da Banca d'Italia a dicembre del 2015.

I quattro ex amministratori di Carichieti che si sono costituiti in giudizio volontariamente, fra in quali l'ex direttore generale Roberto Sbrolli, che era in carica al momento del commissariamento della banca, hanno chiesto il rigetto dell' istanza. Il Tribunale dovrà pronunciarsi alla luce di tutta la documentazione prodotta.

Nel corso della prima udienza, svoltasi il 2 maggio scorso, era emerso che, all'atto del suo insediamento nella veste di commissario, Bigerna ha trovato presso la ex Carichieti debiti per 45 milioni di euro e un attivo pari a zero, sia in termini di liquidità che di crediti.

La pronuncia attesa dal Tribunale rappresenta un passaggio importante poiché l'eventuale dichiarazione dello stato di insolvenza porterebbe all'apertura di un procedimento penale nei confronti degli ex amministratori della vecchia Carichieti. La banca il cui passivo complessivo avrebbe raggiunto quota 850 milioni di euro fra sofferenze e incagli.