LA PROTESTA

Trasporti. Tua, sciopero di quattro ore venerdì 27 maggio

In programma un secondo sciopero il 10 giugno

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GTM TUA TRASPORTO PUBBLICO, AUTOBUS

PESCARA. I sindacati regionali Filt-Cgil Filt-Cisl Uiltrasporti e Faisa-Cisal hanno indetto uno sciopero regionale di quattro ore per tutti i lavoratori di Tua per venerdì 27 maggio prossimo mentre nella giornata di domani si terrà un consiglio regionale straordinario sul tema.

La fascia oraria interessata dall'astensione lavorativa è quella compresa tra le 9,00 e le 13,00. I servizi che riprenderanno subito dopo la conclusione dello sciopero potrebbero non essere garantiti.

Previsto un altro sciopero anche il 10 giugno, indetto «contro la politica regionale sul trasporto locale», dicono i sindacati.


«NESSUNA APERTURA»

«Pur avendo manifestato la totale disponibilità a discutere nel merito le motivazioni delle due vertenze sia con la Regione Abruzzo che con l’azienda regionale di trasporto e, pur volendo scongiurare possibili e peraltro evitabili disagi all’utenza, non abbiamo riscontrato alcun segnale di concreta apertura», spiega in una nota la Filt.

Quella stessa apertura che invece la Filt Cgil Abruzzo sottolinea di aver mostrato rinviando lo sciopero regionale che in un primo momento era stato fissato per il 13 di questo mese e che è stato procrastinato di quasi 30 giorni in quanto le commissioni consiliari regionali competenti, lo scorso 10 maggio, hanno approvato con ampia condivisione il progetto di legge n. 229/16 recante "disposizioni in materia di servizi minimi del trasporto pubblico locale in Abruzzo ".


LA MANCATA TRASPARENZA

Lo scorso 30 aprile la Filt Cgil Abruzzo ha chiesto ufficialmente al Governatore D’Alfonso (titolare della Delega regionale sui trasporti) di rendere noto a quegli stessi cittadini abruzzesi che ben presto subiranno i tagli ai servizi di trasporto locale, le reali motivazioni, con dovizia di particolari e di percentuali, che hanno determinato la decurtazione di risorse per l’Abruzzo (- 8 mln).

Il sindacato avrebbe voluto conoscere nel dettaglio le aziende pubbliche e private che si sono rese protagoniste nel triennio 2012/2014 del mancato raggiungimento degli obiettivi di razionalizzazione ed efficientamento. E la risposta? «E’ arrivata una risposta sconcertante della Regione», sottolinea la Filt, «la quale, trincerandosi dietro un inesistente diritto alla privacy per la “tutela di dati commerciali sensibili” e pur conoscendo nel dettaglio tali risultanze, ci ha praticamente invitato a formulare la richiesta all’Osservatorio Nazionale cui le imprese indirizzano per legge i dati economici e trasportistici in base ai quali poi vengono erogate le risorse e stabilite altresì le penalizzazioni alle Regioni. Su questa risposta preferiamo astenerci da ulteriori commenti...»


I PRIVILEGI

Tra gli obiettivi della nuova società regionale di trasporti c’è anche quello di ridurre i privilegi e gli ingenti costi del management e più in generale a ridurre “le poltrone”. Se tutto questo è avvenuto (e non poteva essere altrimenti) per i Cda e per i Collegi sindacali ridottisi numericamente da tre a uno in funzione dell’accorpamento delle tre società Arpa, Gtm e Sangritana (anche se voci insistenti parlano di un imminente aumento da quattro a cinque degli attuali componenti del Cda di Tua), il discorso cambia per le figure dirigenziali dove a conti fatti il numero dei dirigenti è rimasto sostanzialmente invariato nonostante la fusione.

E il sindacato proprio non lo accetta: «ecco che scoppiano le contraddizioni e se vogliamo gli esuberi del personale dirigente per cui all’interno della società ti ritrovi ad avere tre dirigenti tecnici, tre dirigenti che seguono le dinamiche del personale e, a breve, due dirigenti che si occuperanno di aspetti amministrativi. E che dire dei cosiddetti dirigenti di nomina politica? Quasi tutti riconfermati in TUA nonostante le loro nomine abbiano come titolarità politica quei partiti che oggi non governano la Regione ma la governavano quando esistevano ancora le tre aziende separate».

Emblematico poi viene definito il caso del bando di selezione pubblico per dirigente amministrativo (a tempo indeterminato) predisposto e fatto uscire da Tua in coincidenza con la scadenza di un contratto a tempo determinato che lega proprio un ex dirigente di nomina politica alla società di trasporto regionale. Leggendo il bando e soprattutto i requisiti richiesti, secondo la Filt non si fa fatica ad ipotizzare quale sarà la figura dirigenziale sulla quale ricadranno le scelte.


A LANCIANO SI VOTA…

Filt Cgil Abruzzo ha denunciato formalmente la scarsa trasparenza ma soprattutto l’incoerenza della società Tua che ha predisposto un bando pubblico per la ricerca di personale da assumere nella divisione ferroviaria con sede a Lanciano.

«L’operazione che, sarà pure un caso, ma è stata confezionata proprio a ridosso delle imminenti elezioni amministrative che si terranno nella stessa città frentana», sottolinea il sindacato, «prevede l’immissione di figure lavorative di bassissimo profilo, in pratica quella manovalanza che a nostro avviso non rappresenta l’emergenza lavorativa di cui la società necessita. Peraltro le figure di basso profilo non mancano all’interno delle azienda e andrebbero ricercate tra l’attuale personale dichiarato inidoneo».


MANCANO AUTOBUS E TRENI PER I SERVIZI ESSENZIALI

Ma il sindacato punta il dito anche contro la decisione di Tua di effettuare servizi di noleggio granturismo utilizzando proprio quei mezzi che potrebbero invece essere utilmente impiegati per tamponare, almeno in parte, le carenze riscontrabili nelle altre sedi.

Così come viene definito incomprensibile il ritardo rispetto alla necessità di immettere nuovo personale per la manutenzione dei mezzi.


L’EVASIONE TARIFFARIA E’ UN COSTO PER L’IMPRESA

In un delle ultime riunioni in cui è stato possibile affrontare con il presidente Luciano D’Amico il tema dell’alto tasso di evasione tariffaria presente nella società regionale di trasporto, la Filt ha respinto al mittente la teoria addotta dalla società seconda la quale la lotta all’evasione rappresenta un costo aziendale difficile da sostenere. Ma secondo il sindacato gli stessi viaggiatori trasportati rappresentano proprio quegli elementi premianti che consentono di evitare le già citate decurtazioni di risorse dallo Stato. «E’ inaccettabile che nell’ambito della società regionale di trasporti vi siano sedi e territori interi nei quali il servizio di controlleria è totalmente assente