RICOSTRUZIONE

Ricostruzione, «pressioni dai sindaci sull’agibilità». E loro replicano: «accuse false e gravissime»

Affondo di Marco Moca ma gli amministratori alzano la voce

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Ricostruzione, «pressioni dai sindaci sull’agibilità». E loro replicano: «accuse false e gravissime»

ABRUZZO. I sindaci dei Comuni fuori cratere, che hanno avuto danni dal terremoto del 6 aprile 2009, rispondono con fermezza alle accuse lanciate dall’ex responsabile dell’Ufficio territoriale per la ricostruzione (Utr) numero 7 di Goriano Sicoli, Marco Moca.

Moca ha parlato di presunte “pressioni” che sarebbero state esercitate dai sindaci e dal titolare dell’Ufficio Speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere (Usrc), in relazione all’applicazione della normativa riguardante l’attribuzione degli esiti di agibilità dei fabbricati danneggiati dal sisma.

Proprio queste presunte pressioni sarebbero state alla base delle dimissioni di Moca che ha spiegato «i sindaci e il titolare dell'Usrc Paolo Esposito continuavano a pretendere il cambio degli esiti di agibilità sugli immobili danneggiati dal terremoto, contravvenendo alle disposizioni normative, per ottenere indennizzi per edifici spesso fatiscenti già alla data del 6 aprile 2009».

Ma i sindaci non accettano queste accuse gravissime e si dicono pronti «a valutare ogni azione utile a tutelare la dignità e l’immagine dei nostri comuni e delle comunità che rappresentiamo e non permetteremo che venga gettato ulteriore fango addosso a chi è impegnato da anni, in prima persona, nel gravoso compito di garantire ai cittadini terremotati di veder ricostruita, il prima possibile, la propria abitazione».

«Si tratta di accuse gravissime – insistono i sindaci – che gettano un’ombra pesante sul lavoro che ogni giorno portiamo avanti a favore dei nostri comuni e dei nostri concittadini. Va evidenziato con chiarezza che i cambi degli esiti di agibilità riguardano unicamente la parte tecnica, i sindaci non entrano nel merito della valutazione delle pratiche, ma si limitano a firmare il decreto di concessione del contributo a seguito della valutazione finale dell’Ufficio territoriale per la ricostruzione».

Sulla modifica degli esiti di agibilità, che avviene attraverso la presentazione di perizie giurate da parte dei tecnici, «c’è stata una diversa interpretazione della legge tra USRC e UTR, l’uno sovraordinato all’altro», chiariscono gli amministratori.

«Come sindaci abbiamo sempre chiesto che ci fosse, invece, un’ interpretazione univoca della normativa vigente e di capire quale fosse quella giusta. Per quanto riguarda l’Ufficio territoriale per la ricostruzione di Goriano Sicoli, poi, abbiamo più volte lamentato l’eccessiva lentezza nell’esame delle pratiche da parte dell’ormai ex responsabile, architetto Moca: dalla sua entrata in servizio sono state infatti soltanto 5 le pratiche ammesse a contributo a fronte delle almeno 150 depositate. Un fatto che ha determinato, purtroppo, ritardi negli interventi di riparazione degli edifici danneggiati dal terremoto, a danno dei nostri concittadini», concludono i sindaci.