L'INCHIESTA

Fondi per il casello abbandonato: sequestrata abitazione

Due indagati per truffa su contributi post sisma

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Fondi per il casello abbandonato: sequestrata abitazione

Il casello il 6 aprile 2009


L’AQUILA. Ancora sequestri per indebita percezione di fondi post-sisma.

Gli uomini della forestale del Nucleo di polizia giudiziaria ambientale operanti presso la Procura Distrettuale Antimafia di L'Aquila, coordinati dall'Ispettore Corpetti, hanno eseguito oggi un decreto di sequestro preventivo di un'abitazione nei pressi dell'abitato della frazione aquilana di Onna, limitrofa al tracciato ferroviario.

La misura cautelare preventiva si e' resa necessaria al fine di assicurare i beni per la eventuale successiva confisca, per un valore corrispondente al profitto del reato.

Le indagini hanno potuto accertare che dopo un periodo di inutilizzo durato oltre 25anni, ed ormai fatiscente, il casello ferroviario di onna è stato venduto da Ferrovie dello Stato con asta pubblica ed acquistato da P.R. e P. F.,sorelle aquilane residenti in una frazione del capoluogo, per un importo dicirca 36.000 euro.
Lo stesso edificio era stato classificato da Ferrovie in totale abbandono ed in scarso stato di manutenzione e poi proposto in vendita con una base d’asta di 27.630,00 €.
Il geometra S.B., venne incaricato nell’immediato post sisma da P.R. di redigere una perizia asseverata onde attestare lo stato dell’immobile al fine di percepire il contributo di ricostruzione.

La perizia, per quanto emerso dalle indagini, non risulta veritiera e, proprio grazie a questa, i due sono riusciti ad ingenerare nei Pubblici Ufficiali preposti all’istruttoria della pratica, un erroneo convincimento sul reale stato pre-sisma dell’immobile riuscendo adottenere così, un contributo per la ricostruzione dell’edificio di circa 200.000 euro, assolutamente non dovuto almeno secondo quanto riferiscono gli investigatori.

I forestali, coordinati dal pm Stefano Gallo, nei mesi scorsi hanno svolto le attivita' di indagine che hanno portato all'accertamento dei reati di truffa aggravata ed indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato e, ad oggi, il sequestro preventivo.