LA PROTESTA

«Il Pd odia la scuola, D’Alfonso nemico». La protesta del Blocco studentesco

«Da mesi aspettiamo soluzioni»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

62

«Il Pd odia la scuola, D’Alfonso nemico». La protesta del Blocco studentesco

CHIETI. "Il PD odia la scuola, D'Alfonso nemico", questo il testo dello striscione esposto dai ragazzi del Blocco Studentesco per contestare la visita istituzionale del presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso, impegnato nell'ispezione degli edifici scolastici.

Proprio oggi il governatore è andato a far visita all’istituto Pomilio di Chieti per l’ iniziativa "Il Presidente torna a scuola" e chi chiede azioni concrete da mesi si è mobilitato per alzare il velo su questioni aperte e non risolte.

«È una presa in giro; una grave mancanza di rispetto nei confronti di tutti gli studenti», spiega Alessio Capone, responsabile regionale del Blocco Studentesco.
La rabbia degli studenti è dovuta al fatto che sono passati ormai molti mesi da quando il Blocco Studentesco ha denunciato le condizioni precarie e spesso fatiscenti degli edifici scolastici di Chieti; «è intollerabile che un governatore di Regione abbia fatto passare tanto tempo senza muovere un dito per poi visitare le strutture ad anno scolastico ormai terminato».

«In questi mesi le nostre battaglie per denunciare lo stato di grave abbandono ed incuria delle nostre scuole, dove l'incolumità stessa degli studenti è messa a rischio, sono state innumerevoli. Non abbiamo mai ricevuto una risposta dall'istituzione che D'Alfonso rappresenta. Era dunque un nostro preciso dovere - si legge nella nota - contestare il governatore che, non solo non ha mai fatto nulla durante l'intero anno scolastico per migliorare le condizioni del nostro diritto allo studio, ma, anzi, ha contribuito - insieme al suo partito - ad avviare un processo di disintegrazione della scuola pubblica a cui noi ci opponiamo e ci opporremo sempre duramente».

«Con questa azione - conclude Capone - abbiamo voluto ribadire ciò che ormai è chiaro a tutti: che la 'buona scuola' di Renzi, di D'Alfonso e del PD è una riforma che odia la scuola. E come tale avrà dalle scuole la dura risposta che merita».