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Pecore al lavoro, ecco nuovo 'tosaerba' per Comune L'Aquila

Iniziativa Coldiretti per una scelta ecologica

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Pecore al lavoro, ecco nuovo 'tosaerba' per Comune L'Aquila

L’AQUILA.  Intere greggi di pecore saranno 'assunte' dal Comune dell'Aquila con il compito di tagliare i prati in cambio di una buona razione di erba primaverile, sostituendo decespugliatori e macchinari, con l'abbattimento di rumore ed emissioni e garantendo in più la concimazione naturale delle aree verdi.

Lo annuncia la Coldiretti che ha siglato un accordo con il sindaco del capoluogo abruzzese in occasione del 'Pecora Day' con migliaia di agricoltori all'Aquila, scelta per testimoniare che un nuovo inizio è possibile dopo il dramma del terremoto.

   La manifestazione cade a 15 anni esatti dall'approvazione della legge di orientamento (l.228 del 18 maggio 2001) che ha spinto la rinascita dell'agricoltura italiana aprendo a nuove opportunità occupazionali anche nei servizi ambientali nel pubblico e nel privato, come la possibilità di offrire la collaborazione delle pecore tosaerba.

   L'accordo avrà una durata di 18 mesi e prevede che possano partecipare al servizio solo i produttori agricoli singoli o associati, allevatori di ovini, con priorità ai giovani imprenditori agricoli che operano nell'ambito territoriale amministrativo della Regione Abruzzo.

 È da questo 'bacino' che si attingerà di volta in volta per eseguire le operazioni necessarie alla manutenzione del verde, rese tra l'altro sempre più frequenti dall'innalzamento delle temperature legate ai cambiamenti climatici.


7 MILIONI DI CAPI

Si inverte la tendenza e dopo decenni tornano ad aumentare le pecore in Italia che nel 2016 può contare su un patrimonio 7,2 milioni di capi, quasi 200 mila in più rispetto a cinque anni fa secondo le ultime stime della Commissione europea. È quanto emerge dal dossier elaborato dalla Coldiretti in occasione del Pecora Day, con migliaia di agricoltori con pecore di tutte le razze al seguito al Centro Universitario sportivo all'Aquila, a venti anni dalla prima clonazione animale con la nascita della pecora Dolly.

Le pecore dopo essere state a lungo dimenticate stanno vivendo un grande momento di riscossa con uno storico aumento delle greggi e l'arrivo di giovani pastori, proprio perché in Italia - sottolinea la Coldiretti - si è scelta una strada completamente diversa con l'innovazione nel rispetto della tradizione.

 A sostenere la rinascita è stato - precisa la Coldiretti - il boom della domanda all'estero di formaggi fino alla grande innovazione che ha rivoluzionato la pastorizia con contributi che spaziano dalla cosmetica alla moda, dall'edilizia alla scuola ma anche la manutenzione ambientale, la pet therapy fino a nuovi prodotti, dal gelato al latte di pecora al pecorino senza colesterolo.