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Oncologia Pescara, M5S: «mancano cure palliative per una morte serena»

Mancini annuncia: «a giugno in programma lavori»

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Mancini

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PESCARA.  Il Movimento cinque stelle lancia l'allarme sul reparto di Oncologia dell'ospedale di Pescara.

Dopo l'audizione in commissione comunale del primario, Carlo Garufi, il consigliere regionale Domenico Pettinari ha presentato una interpellanza a risposta orale per capire quali interventi saranno promossi per migliorare la situazione. Pettinari, che nei giorni scorsi ha visitato il day hospital di Oncologia medica e il reparto, fa notare in primo luogo che «manca un servizio di cure palliative a domicilio per garantire una morte serena ai malati oncologici, mentre il servizio esiste gia' nelle altre Asl. L'equipe dovrebbe essere composta da medico, infermiere, psicologo, assistente sociale e assistente spirituale, a disposizione dei malati che lasciano l'ospedale».

Non e' sufficiente, per Pettinari, l'attuale servizio di assistenza domiciliare (Adi) ed e' necessario usare «i fondi regionali, che ci sono, per assicurare le cure palliative» che consentirebbero anche di ridurre il numero di "ricoveri inappropriati" in reparto, inevitabili quando manca l'assistenza a casa. Le critiche di Pettinari riguardano anche gli spazi del day ospital oncologico, con «cameroni da otto posti dotati ognuno di un unico bagno, usato anche dai familiari dei pazienti. Il corridoio, poi, e' adibito a sale di attesa mentre ai pazienti oncologici dovrebbero essere dedicate delle aree che garantiscano la privacy».

Il consigliere del Movimento cinque stelle contesta poi che i malati di Pescara devono raggiungere Popoli per farsi somministrare il  "'Port A Cath', necessario per eseguire le chemioterapie.

Nell'interpellanza si chiede di sapere quali iniziative saranno adottate per risolvere queste criticita'.

«CONOSCIAMO LA SITUAZIONE»

Ma la Asl di Pescara risponde alle polemiche lanciate dal Movimento cinque stelle, annunciando come si e' mossa nei primi due mesi di lavoro del nuovo manager, Armando Mancini, per superare le criticita' dell'Oncologia.

«Conosciamo la situazione», dice Mancini, «sappiamo che va migliorata. E' un problema serio che abbiamo trovato al nostro insediamento e ci stiamo lavorando dal secondo giorno», prosegue il direttore generale.

A giugno cominceranno i lavori di adeguamento strutturale del reparto e saranno sistemati gli ambienti attuali del day hospital, compresi i bagni. Inoltre si stanno avviando le procedure per ampliare l'hospice, destinato ai malati terminali, che ora dispone di nove posti e arrivera' ad almeno 15 posti, utilizzando dei locali attigui, ora usati in altro modo.

Per quanto riguarda i servizi sul territorio a giugno si avviera' l'assistenza domiciliare ai pazienti oncologici per le cure palliative con trattamenti e terapie di supporto antidolore, ad integrazione dell'Adi. Si tratta di un progetto obiettivo e i fondi a disposizione ammontano a 280mila euro, per il 2016. Fino ad oggi sono rimasti inutilizzati. Tutte questioni che la direzione generale ha gia' esaminato e affrontato con i soggetti interessati, confrontandosi con i responsabili dei reparti coinvolti (non solo Oncologia ma anche Anestesia, Rianimazione e Terapia del dolore) e con i comitati di pazienti che hanno evidenziato i disagi esistenti. La Asl sta lavorando anche per attivare l'Ade, l'assistenza domiciliare ematologica, ad integrazione dell'Adi.