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Crisi occupazionale, in 500 aspettano Renzi ma incontrano il sottosegretario De Vincenti

Cinquecento in presidio in attesa del premier

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Crisi occupazionale, in 500 aspettano Renzi ma incontrano il sottosegretario De Vincenti

L’AQUILA. E’ stato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, ad incontrare delegazioni sindacali e di lavoratori delle aziende interessate da vertenze occupazionali di Brioni, Vesuvius e Globe Networks che stamani hanno manifestato di fronte al Castello.

Cinquecentesco in un presidio effettuate a poche decine di metri dall'Auditorium di Renzo Piano nel quale il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha incontrato i sindaci e il presidente

della Regione, Luciano D'Alfonso, per la firma del Masterplan.

   All'arrivo e alla partenza di Renzi e D'Alfonso i manifestanti hanno rumoreggiato contestando sia pure molto blandamente i due.

Come sottolinea il segretario provinciale della Cgil, Umberto Trasatti, «all'esponente di governo, che si è detto disponibile, è stato chiesto un intervento immediato da parte del governo sulle aziende in questione, finalizzato alla certezza occupazionale in loco».

   In particolare le tre vertenze riguardano 80 lavoratori della Vesuvius, stabilimento che produce valvole per le acciaierie con sede ad Avezzano «attualmente occupato e con i materiali bloccati - chiarisce ancora Trasatti - perché si corre il rischio che la multinazionale proprietaria dello stabilimento che ha sede a Londra voglia trasferire altrove la produzione».

«Se non avremo risposte si bloccheranno le acciaierie italiane che vengono rifornite dal sito produttive marsicano».

   L'altra vertenza riguarda il call center dell'Aquila Globe Networks dove sono occupate circa 250 persone che rischiano il posto il pericolo di cessazione della commessa da parte di H3G.

«Chiediamo al Governo di interloquire con H3G perché qualsiasi committenza ci sia all'Aquila siano confermati i posti di lavoro».

   In riferimento a Brioni, Trasatti sottolinea che la problematica riguarda lo stabilimento di Penne (Pescara), in particolare 100 persone per le quali vanno avviati ammortizzatori sociali in attesa di nuove commesse.

La Brioni ha dichiarato 400 esuberi rispetto ai mille dipendenti. «Ci terremo in continuo contatto con il governo - conclude Trasatti - se necessario porteremo a livello nazionale la vertenza anche con adeguate proteste».

   Ha partecipato al presidio anche una delegazione di lavoratori del centro di ricerca Intecs dell'Aquila, ex Technolabs, per la quale è in atto una vertenza regionale.