SOLDI A MARE

Ripascimento Pescara, pochi soldi e tempo scaduto. Saltano i lavori

Stanziati (in ritardo) 80 mila euro: meno di un terzo della cifra degli anni passati

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Ripascimento: 580mila euro per 8 Comuni

PESCARA. Quest’anno a Pescara il ripascimento della spiaggia di Pescara sud non si farà.

Sono stati assegnati nei giorni scorsi 80.000 euro al Comune di Pescara per attività di ripascimento.
Un arrivo decisamente in ritardo anche perché a questo punto, con l’estate alle porte e la stagione balneare apertasi ufficialmente il 1° maggio scorso, nessun progetto riuscirà ad andare in porto.

Il 3 marzo il Settore Turismo della Regione ha emanato l’ordinanza per la disciplina dell’uso delle spiagge prevedendo in maniera esplicita che tutte le eventuali opere sulla costa sono vietate dal primo giugno al 4 settembre, ergo il ripascimento dovrebbe chiudersi entro il 31 maggio, ovvero entro una ventina di giorni appena, ma il Comune non ha neanche redatto il progetto.

Però, nei giorni scorsi si è tenuto un incontro presso la Capitaneria di Porto per esaminare le possibili iniziative a riguardo.

La Capitaneria ha escluso che si possano fare prelievi di sabbia nel sito della Madonnina, che quest’anno non ha a riva un quantitativo sufficiente, dunque si sta verificando altre possibili alternative che comunque devono tenere conto di una fattibilità legata a procedure e tempi.

Questo diversamente da quanto accaduto nel 2015, quando il finanziamento era stato già assegnato l’anno precedente ed era di 300.000 euro, cosa che aveva consentito che le fasi progettuali venissero svolte in tempo con la stagione balneare.

«Stiamo comunque valutando», spiega il vice sindaco Enzo Del Vecchio, «la possibilità di movimentare sabbia all’interno delle stesse vasche oggetto di erosione della riviera sud, dunque dove serve, utilizzando delle “sorbone” (speciali chiatte aspiranti) per le cui attività, comunque, nella giornata di lunedì verranno svolti i rilievi batimetrici. Se saranno positivi verranno commissionate le necessarie analisi all’Arta per la verifica granulometrica delle sabbie. Non tralasceremo nulla, ben sapendo, però, che i tempi sono limitati e non consentono grandi spazi realizzativi nel corso dell’attuale stagione».
Pioggia di critiche arriva da Forza Italia: «quello che è un percorso che il centrodestra ha portato avanti per cinque anni, per difendere il litorale dall’erosione, è stato interrotto dalla giunta Alessandrini perché la giunta regionale del Governatore D’Alfonso ha approvato solo il 28 aprile scorso la delibera per lo stanziamento dei relativi fondi».

E anche la cifra viene ritenuta non sufficiente: appena 80mila euro, nulla a fronte dei 300mila euro annui che hanno sempre caratterizzato tali interventi sul capoluogo adriatico negli anni passati per fronteggiare l’azione delle mareggiate. E comunque non ci sono ormai i tempi, visto che

«L’ennesima mannaia per una città ormai in ginocchio sul fronte del turismo: le corse contro il tempo non riusciranno a cancellare l’inerzia di un’amministrazione comunale assente e ormai senza fiato», dicono il capogruppo e vicecapogruppo di Forza Italia al Comune di Pescara Marcello Antonelli e Vincenzo D’Incecco, con il consigliere Eugenio Seccia e il Capogruppo FI alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri.
«Zero attenzione per il territorio, zero programmazione, zero iniziative e il risultato è inevitabile: il ripascimento a Pescara sud non si farà – hanno commentato Antonelli, D’Incecco e Seccia -. Sicuramente quest’anno l’emergenza è più contenuta rispetto al passato, tuttavia la stessa Regione Abruzzo nella delibera in cui ha destinato gli 80mila euro a Pescara, all’interno di un maxi-finanziamento di 580mila euro complessivi, dice di aver individuato Pescara ‘tra le zone con le maggiori criticità derivanti dalle recenti violentissime mareggiate, che hanno accentuato i fenomeni erosivi già in atto’ e parla di ‘interventi indifferibili e urgenti, in quanto finalizzati a contrastare la costante riduzione delle ampiezze delle spiagge’».