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Wwf premia presidente Terna. Sconcerto tra i comitati abruzzesi

Assegnato il Panda d’oro a Catia Bastioli

Redazione Pdn

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Wwf premia presidente Terna. Sconcerto tra i comitati abruzzesi

 

ABRUZZO. Il Wwf ha premiato ieri con il panda d'oro la presidentessa di Terna s.p.a Catia Bastioli.

Sconcerto tra i comitati abruzzesi che da anni si battono contro il colosso che sta realizzando l’elettrodotto. I rapporti tra le due realtà (multinazionale e cittadini) sono difficili anche perché Terna nei mesi scorsi ha citato in giudizio per ben 24 volte, richiedendo complessivamente 16 milioni di euro, una mamma attivista che con la sua protesta pacifica avrebbe solo voluto difendere il futuro di suoi figlio e di tutto il territorio.

 Stessa sorte anche per altri cittadini o per il perito Antonio Di Pasquale al quale sono stati richiesti 52 milioni di euro

«Forse i tempi sono cambiati e forse oggi i premi per la difesa dell'ambiente vanno a chi continua ad investire in strutture obsolete e inutili, devastando territori e mettendo a rischio la salute di chi ci vive», denuncia il gruppo ‘Io sto con Silvia’.

Fabrizia Arduini del Wwf Abruzzo fa però notare che l’associazione ambientalista ha premiato Bastioli in quanto è «una scienziata che sta contribuendo alla eliminazione della plastica, facendola diventare economia? Chi ha fermato il buco dell’Ozono, non è uno sparuto gruppo ecologista».

E’ anche vero, sottolinea Augusto De Sanctis (che negli anni scorsi ha lasciato il Wwf «con grave ritardo e di questo faccio autocritica») che il Wwf lavora da molto tempo  con Terna (sarebbe interessante sapere le cifre).

L’ultima firma nel 2013 quando è stato siglato un accordo, della durata di 3 anni, «finalizzato ad accrescere e monitorare il livello di integrazione dei criteri ambientali nel processo di sviluppo della rete elettrica, ad armonizzarlo con la strategia WWF per la tutela degli habitat e a condividere un piano di azioni per orientare e garantire uno sviluppo della rete orientato alla sostenibilità e mitigare i suoi impatti nelle aree naturali di elevato valore paesaggistico e naturalistico».

LA MOTIVAZIONE

I Panda d’Oro sono stati consegnati ieri dalla presidente del Wwf Donatella Bianchi Panda d’Oro alle figure «che più si sono spese per la sostenibilità e la difesa dell’ambiente nel mondo della società civile, delle istituzioni ed economico».

Tra i premiati, come detto, anche l’amministratore delegato Novamont e presidente Terna, per «la sua puntuale, costante e innovativa attività di ricerca mirata a trovare importanti e significative soluzioni e applicazioni per impostare processi produttivi che mirino all’attuazione concreta dell’economia circolare e alla bioeconomia, cercando di imitare al massimo i processi naturali».