L'APPELLO

Ufficio ricostruzione a L'Aquila: «proroga di 3 anni o si blocca tutto». Ma i soldi non ci sono

Presidente Provincia a Governo: «condizione imprescindibile»

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Ufficio ricostruzione a L'Aquila: «proroga di 3 anni o si blocca tutto». Ma i soldi non ci sono

L’AQUILA. La proroga triennale dei contratti dei dipendenti dell'Usrc e dell'Usra, i due uffici speciali che si occupano rispettivamente della ricostruzione dei Comuni del cratere e del Comune dell'Aquila, costituisce una condizione imprescindibile per garantire la prosecuzione della ricostruzione in modo stabile e con una programmazione certa degli interventi.

     Così il presidente della Provincia dell'Aquila, Antonio De Crescentiis, sulla vicenda della proroga dei precari dei due uffici speciali per la ricostruzione in scadenza il prossimo 2 maggio. Una questione sulla quale è in atto una querelle tra il rinnovo di un anno, oppure di tre, come chiede nel rispetto della legge il responsabile dell'ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere, Paolo Esposito.

Il presidente della provincia fa appello al governo per sbloccare la situazione: «la richiesta del titolare dell'Usrc Esposito, che ha sollecitato le amministrazioni preposte a procedere, come previsto dalla legge di stabilità, ad un rinnovo triennale dei contratti in scadenza il prossimo 2 maggio, va accolta senza indugi, nonostante le risorse disponibili coprano, per ora, il solo primo anno. Toccherà poi  al Comitato interministeriale per la programmazione economica  procedere allo stanziamento delle ulteriori risorse a copertura dei restanti due anni, e per questo rivolgo un appello al Governo affinché dia al più presto indicazioni certe in materia», sottolinea il presidente.

«Analogo discorso - evidenzia De Crescentiis - vale ovviamente per l'Ufficio Speciale del Comune dell'Aquila, che vede il titolare Raniero Fabrizi ed i lavoratori, alle prese con lo stesso problema».

«Non possiamo permettere - conclude De Crescentiis - che il buon lavoro fin qui svolto dagli Uffici Speciali, venga inficiato da scelte che potrebbero comprometterne il livello qualitativo dimostrato in questi anni e provocare un grave rallentamento, se non addirittura un blocco, della ricostruzione, che va scongiurato in ogni modo».

Nello specifico la proroga riguarda 25 dipendenti dell'Usra impiegati nell'esame delle pratiche della ricostruzione e di altri 25 dell'Usrc che si occupano del coordinamento degli Uffici territoriali per la ricostruzione, della gestione dei fondi e del monitoraggio dei cantieri nell'ambito della ricostruzione privata, della gestione di competenza e cassa e dell'approvazione dei progetti della ricostruzione pubblica e dell'edilizia scolastica. Una risorsa che viene definita vitale per gli uffici speciali che rischierebbero quindi una fase di stallo, qualora i Comuni dell'Aquila e Fossa (sede dell'Usrc) tardassero nella proroga stabilita nell'emendamento alla legge di stabilità 2016 a firma della senatrice del Partito Democratico Stefania Pezzopane.

STESSA RICHIESTA DALLA PROVINCIA DI PESCARA

            E dopo la provincia dell'Aquila anche la Provincia di Pescara si schiera a favore del rinnovo triennale del contratto dei dipendenti a tempo determinato. Ieri il presidente, Antonio Di Marco, accompagnato dalla consigliera provinciale Silvina Sarra, ha incontrato il titolare dell'Ufficio Speciale per la ricostruzione dei Comuni del cratere (Usrc), nella sede di Fossa (L'Aquila), per un aggiornamento sulle azioni già intraprese.

   In particolare, e' stata verificata la possibilità di accedere a ulteriori fondi per la ristrutturazione di alcuni edifici scolastici della provincia colpiti dal terremoto, tra cui Popoli (Pescara), cui è già stata attribuita la somma di 900mila euro per la ristrutturazione dell'Istituto "A. Di Savoia". Proprio in questa occasione, il presidente è stato informato «di un grave problema che mina la funzionalità e la programmazione degli interventi per la ricostruzione» causata dai contratti in scadenza che i comuni dell'Aquila e di Fossa vogliono rinnovare per un solo anno.

«Auspico un'immediata proroga prima della scadenza dei contratti - spiega Di Marco - e prima che la situazione si complichi maggiormente o che alcuni dei dipendenti vadano a lavorare altrove. Come presidente dell'Unione delle Province d'Abruzzo mi pongo il problema della continuità del lavoro delle persone che lavorano alla ricostruzione dei nostri Comuni, degli edifici scolastici e degli edifici pubblici e privati ancora da mettere in sicurezza. Questi dipendenti devono poter garantire la continuità dei processi di ricostruzione finalmente riavviati e sono una forza lavoro indispensabile e non sostituibile».