LA CINGHIA

Ambiente, Regione taglia il 50% dei contributi all’Arta. «Meno controlli»

A risentire maggiormente saranno le verifiche su impianti depurazione

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

501

Ambiente, Regione taglia il 50% dei contributi all’Arta. «Meno controlli»

ABRUZZO. In piena emergenza inquinamento la Regione Abruzzo taglia fondi all'Arta, l’agenzia regionale chiamata ad effettuare i rilevamenti di acqua e aria.

Dunque in vista anche meno controlli sui depuratori (ma non solo) in uno dei momenti più caldi che la Regione ricordi, tra denunce, sequestri e l’estate alle porte.

L’allarme arriva da Maurizio Acerbo, ex consigliere regionale di Rifondazione Comunista, sulla sua pagina Facebook. Acerbo che ha scovato il documento e non nasconde una certa incredulità per quanto stabilito.

In pratica con l’emergenza balneazione che incombe la Giunta D'Alfonso ha dimezzato il contributo regionale di funzionamento dell'Arta.

La Regione - precisa riferendosi alla delibera n.33 del 18 aprile 2016, pubblicata sull'Albo Pretorio e disponibile sul sito di Arta Abruzzo - ha ridotto di 750 mila euro le somme disponibili per il funzionamento dell'Agenzia regionale per la tutela dell'ambiente, praticamente della metà rispetto al 2015 quando il contributo fu di 1,5 milioni di euro.

Tempo di tagli e cinghie da stringere ma sorprende che il capitolo ambientale ne debba risentire così tanto.

Ovviamente la decisione della giunta ha prodotto delle conseguenze e nei giorni scorsi l'Arta ha dovuto procedere a una variazione di bilancio che prevede una diminuzione dei controlli su varie matrici.

Infatti il bilancio di previsione 2016/2018 prevedeva uno stanziamento in entrata per il contributo annuale della Regione di 1,1 milione di euro, dunque superiore a circa 350 mila euro rispetto a quello effettivamente assegnato.

L’agenzia nel documento di variazione ammette che proprio a causa della riduzione di questo contributo «sarà difficoltoso lo svolgimento di alcune attività».

La riduzione più significativa, il 20%, si avrà sui controlli agli impianti di depurazione ma a risentirne saranno anche i controlli sui rifiuti (-10%), rumore (-10%), campi elettromagnetici (-10%). Così come ci sarà una riduzione dei controlli delle Autorizzazioni Integrate Ambientali delle imprese (-15 controlli) e Vas.
«Meno male che il presidente aveva promesso di ripulire i fiumi. E' probabile - conclude Acerbo - che il taglio non sia il frutto di una scelta politica, ma dell'esigenza di far quadrare i conti».

‘Ragionierismi’ di cui l’Abruzzo non sentiva affatto la mancanza.

Variazione Di Bilancio Arta Del_33_18042016