ALLA SALUTE

Allarme “cicchetti” per i giovanissimi: «l’alcol ha effetti devastanti»

Fioriti: «dimostrati effetti su cervello e personalità. Più controlli»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

240

Allarme “cicchetti” per i giovanissimi: «l’alcol ha effetti devastanti»

PESCARA. La moda del “cicchetto” ha preso facilmente piede anche a Pescara grazie al prezzo molto basso e alla proliferazione di locali che lo servono anche ai giovanissimi. Ma i fine settimana da “sballo” potrebbero avere conseguenze molto pesanti per chi crede di non eccedere con l’alcol.

Il problema lo solleva Donato Fioriti, Componente della Giunta Nazionale dell'associazione dei consumatori "Contribuenti Italiani" e Presidente per l'Abruzzo che denuncia: «stiamo riscontrando anche a Pescara questa 'moda' di giovani e giovanissimi, specie nella zona di via Battisti e del mercato coperto del centro città: cicchetti a go go, senza controllo! Lo fanno soprattutto nelle serate del venerdì e del sabato sera, per poi non toccare alcol per il resto della settimana. Questo li fa sentire tranquilli, al riparo dai rischi dell'alcol, ma forse questa ubriacatura-astinenza-ubriacatura-astinenza, a ripetizione, è proprio il comportamento che ha effetti più devastanti sulla personalità e sul cervello».

Sulla base delle segnalazioni ricevute da Fioriti sembrerebbe che il fenomeno abbia assunto dimensioni rilevanti.

«E’ un fatto colpevolmente sottovalutato, andrebbe monitorato, scandagliato e ci vorrebbero maggiori controlli», dice Fioriti, «l'abitudine al consumo tende ad avvenire fuori dai pasti, con quantità eccessive e la concentrazione in una singola occasione. Abbiamo l'impressione che l'aumento considerevole di giovani che consumano vino, birra e amari si riscontri soprattutto nella fascia 16-25 anni, con un incremento costante nel numero delle ragazze. Al di fuori dei locali, specie nella zona citata, - spiega Fioriti - stazionano con bicchieri di vino o bottiglie di birra in mano molti giovanissimi, che spesso barcollanti ostacolano anche il passaggio dei pedoni sul marciapiede. Dopo le 19 e fino alle due del mattino, la zona è 'out' per i residenti. Inoltre, alcuni commercianti del rione ci hanno segnalato che molto spesso questi ragazzi entrano nelle stradine laterali per vomitare o urinare, lasciando questi segni inequivocabili anche lungo la centralissima via Battisti. Da considerare, poi - conclude Fioriti -, che i dati ufficiali sull'alcoolismo sono in grado di rilevare solo chi si avvicina ad una struttura pubblica. Una percentuale bassa rispetto a chi vive il problema. Il problema più grande, soprattutto per questi giovani, risiede nel non 'riconoscere' la propria dipendenza dall'alcool. Manca il punto di partenza primo per combattere una malattia con cui poi si dovrà 'fare i conti' per tutta la vita».