PANTANO PETROLIO

Scandalo Eni: Damiani (Arta Abruzzo) indagato per falso e corruzione giudiziaria

Per pm aiutò Eni, lui «ho fatto mio dovere con scrupolo»

Redazione Pdn

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

1422

Scandalo Eni: Damiani (Arta Abruzzo) indagato per falso e corruzione giudiziaria

Giovanni Damiani

PESCARA. Il direttore tecnico dell'Arta Abruzzo Giovanni Damiani è indagato nell'inchiesta sui petroli a Potenza.

E' lo stesso Damiani a confermare di aver effettuato una perizia per i pm dell'inchiesta lucana. Damiani era stato nominato consulente insieme ad altri tecnici dalla stessa procura nel febbraio del 2014 per una perizia in merito all'inquinamento ambientale dell'impianto di Viggiano gestito dall'Eni.

Secondo i pm di Potenza Damiani avrebbe favorito il colosso petrolifero con una perizia che toccava la nocività dei rifiuti.

«So di aver fatto il mio dovere con scrupolo e rigore - ha detto all'Ansa Damiani, che secondo il quotidiano Il Fatto quotidiano sarebbe indagato per 'falso finalizzato alla corruzione giudiziaria' - se la cosa è vera, visto che non ne so niente, è stupefacente, ma i pm facciano il loro dovere, indaghino pure, sono sicuro della mia posizione».

Secondo quanto ricostruito dal Fatto quotidiano il pool di 4 tecnici è stato avvicinato, secondo l’accusa, da periti dell’Eni affinchè i risultati fossero favorevoli per l’azienda. Damiani, ricostruisce il quotidiano diretto da Marco Travaglio, avrebbe ceduto alle richieste e per questo è indagato.

Ad accorgersi di quell’avvicinamento sono stati gli stessi magistrati titolari dell’inchiesta che intercettavano gli uomini dell’Eni.

Una volta scoperti i rapporti i 4 periti sono stati sostituiti con un nuovo gruppo di lavoro che ha confermato i sospetti dell’accusa: i rifiuti non venivano smaltiti in maniera corretta ma classificati come innocui e sversate nelle terre della Val D’Agri a prezzi decisamente più convenienti: 30 euro invece che 160 euro. Questo avrebbe fruttato alle casse dell’Eni un risparmio tra i 50 e i 110 milioni di euro.

Insomma la relazione dei periti, tra i quali c’era anche Damiani, sarebbe stata ‘edulcorata’ e poi smentita da un secondo team. Si legge nell’informativa riportata da Il Fatto: «tutti i dubbi lasciati aperti dalla prima Ctu (anche in ragione dei possibili ‘avvicinamenti’) venivano dissipati dalle conclusioni offerte dal secondo gruppo di esperti che, non solo offrivano una ricostruzione compiuta di tutti i profili tecnici, ma indicavano le argomentazioni che rendevano non accoglibili le risultanze offerte dagli esperti di parte», cioè dell’Eni.

Damiani, 66 anni, lavora in Arta dal 1980.

Ha avuto anche un passato politico. Dal giugno 1990 al novembre 1996 è stato consigliere regionale tra i verdi. Dal maggio 1994 al dicembre 1997 ( riconfermato a seguito delle elezioni Amministrative del Maggio 1995), e' stato Componente della Giunta Regionale d'Abruzzo con delega all'Ecologia a Tutela Ambientale, Energia Alternativa, Cave e Torbiere ed Acque Minerali e Termali.