SANITA'

Ospedale Pescara, «il reparto di Medicina Est sovraffollato: 13 pazienti nei corridoi»

La denuncia del Nursind sulla gestione di emergenze e ricoveri

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Ospedale Pescara, «il reparto di Medicina Est sovraffollato: 13 pazienti nei corridoi»

PESCARA. Pazienti nei corridoi causa sovraffollamento. Non è la prima volta e probabilmente non sarà l’ultima.

Il sindacato NurSind della Provincia di Pescara interviene ancora una volta sull'annoso problema del sovraffollamento della Medicina Est che insieme alla Geriatria e Chirurgia Sud rappresentano le maggiori criticità dell’ospedale di Pescara.

 

Secondo quanto diffuso dal sindacato lo scorso 11 aprile alle 19.30 a Medicina Est erano presenti 13 pazienti nei corridoi oltre 30 nelle stanze di degenza per un totale di 43 degenti oltre ad altri 5 degenti appoggiati preso l'UO di Pneumologia.

Il personale infermieristico ed OSS pur essendo in numero sufficiente almeno in questo turno («3 infermieri e 2 OSS raramente succede», dice il Nursind ), «lavora in uno stato di confusione inaccettabile e pericoloso che provocano forte tensione con i degenti e parenti (corridoi privi di Campanello, erogatori di ossigeno e comodini in quanto non previsti)».

 «Il personale», dice Antonio Argentini, «pur lavorando con la massima diligenza e professionalità in tali condizioni è ovviamente impossibilitato ad assicurare un’assistenza priva di rischi per i pazienti, in quanto costretto a lavorare in una situazione di stress psicofisico insostenibile e  , dovuto dall’ eccessivo carico di lavoro, tale da ridurre la lucidità nell'attività assistenziale che può naturalmente essere causa di errori anche gravi (il c.d. stress da lavoro correlato). Errori che logicamente espongono il personale a denunce da parte dei degenti e dei loro familiari».

Qeusto stato di cose mette in serio e grave pericolo il livello di responsabilità che grava sul personale infermieristico, in quanto unico responsabile delle attività assistenziali e terapeutiche.

Sempre secondo lo stesso sindacato le cause del sovraffollamento sarebbero da ricercare nella cattiva abitudine di recarsi direttamente al pronto soccorso per fare prima recarsi al proprio medico di famiglia; nel sottoutilizzo dei distretti e quindi dell'assistenza territoriale che potrebbero assicurare una apertura 8/20; nella concentrazione attuale di numerose prestazioni sanitarie presso l’ospedale di Pescara.