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Tassa soggiorno Pescara: Consiglio comunale slitta ancora. Maggioranza divisa

Necessari approfondimenti per divergenze interne alla maggioranza

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Tassa soggiorno Pescara: Consiglio comunale slitta ancora. Maggioranza divisa



PESCARA. E' terminata con un nuovo rinvio, alle 9 di martedì mattina, la seduta del Consiglio comunale per l'approvazione del regolamento relativo all'introduzione della tassa di soggiorno nella città di Pescara.

Il presidente del Consiglio comunale Antonio Blasioli ha deciso di rinviare la seduta di 24 ore, per consentire ulteriori approfondimenti alla maggioranza di centrosinistra, che già questa mattina, dopo una prima sospensione all'avvio dei lavori, ha tenuto un lungo confronto interno, prima di incontrare gli esponenti delle opposizioni.

Alla base del rinvio ci sarebbero divergenze nello schieramento che sostiene la giunta Alessandrini, in merito al percorso da seguire per arrivare all'approvazione del provvedimento e in particolare rispetto alla possibilità di accogliere alcune proposte delle opposizioni, che complessivamente hanno presentato 710 emendamenti. Il centrodestra, che afferma di non ritenere necessario l'introduzione di una tassa di soggiorno, si è detto comunque disposto ad appoggiare il provvedimento, a patto che le risorse siano destinate a favore della comunità pescarese e in particolare alla riduzione della tassa di occupazione del suolo pubblico, in modo da dare ossigeno al commercio.

Il Movimento 5 Stelle, invece, chiede che venga prima realizzato un piano marketing, anche attraverso un confronto aperto con i residenti e con gli operatori del settore, e che siano fissati degli obiettivi vincolanti rispetto all'utilizzo delle risorse derivanti dalla tassa di soggiorno. Il provvedimento in esame prevede un'imposta di un euro al giorno a persona, a carico di tutti i non residenti che dovessero alloggiare a Pescara, per un periodo massimo di sette giorni consecutivi, in hotel, bed & breakfast, pensioni e affittacamere.
«Noi siamo contro la tassa di soggiorno, ma qualora l'amministrazione comunale scegliesse di introdurla ugualmente, occorre definire in che modo saranno spesi i soldi e che tipo di beneficio verrà procurato ai cittadini. Per questo abbiamo proposto di destinare le eventuali entrate alla riduzione della tassa di occupazione del suolo pubblico (Tosap), che darebbe ossigeno al commercio». Così Marcello Antonelli, capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Pescara, a margine della seduta odierna, rinviata a domani, sull'introduzione della tassa di soggiorno nella città di Pescara.

«L'assessore Cuzzi in commissione ci ha detto che questa tassa servirà a pagare quattro grandi eventi, ovvero Iron Man, X-Master, la Notte Bianca e il concerto di Capodanno - rincara la dose il consigliere dello stesso partito Vincenzo D'Incecco - ma in realtà i fondi per questi eventi ci sono già e dunque non vorremmo che le ulteriori entrate servissero solamente a sostenere quelle associazioni amiche e quelle festarelle, che una città in pre-dissesto non può permettersi».

Di avviso opposto il capogruppo del Pd Marco Presutti.

«Solo il 30% delle entrate derivanti dall'introduzione della tassa di soggiorno verrebbero utilizzate per questi grandi eventi - dice l'esponente della maggioranza -. Il resto delle risorse sarebbe destinato ad una serie di interventi strutturali, come il rilancio del city branding, la realizzazione di siti web dedicati e la riattivazione dell'assistenza turistica in città».

Presutti aggiunge: «In tempi di entrate magre in tutte le grandi città, nelle quali il numero dei residenti è inferiore rispetto a quello dei cittadini che usufruiscono dei servizi locali, è ormai prassi comune reperire nuove risorse senza gravare ulteriormente sui residenti, ma chiedendo un contributo ai fruitori dei servizi che arrivano da fuori città».

Enrica Sabatini, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale, fissa una serie di paletti. «Chiediamo l'approvazione di un piano marketing, in modo trasparente e aperto alla cittadinanza, rendendolo vincolante rispetto alle entrate - è la posizione della consigliera pentastellata -. Inoltre abbiamo chiesto un approfondimento per conoscere nel dettaglio il parere dei revisori, poiché ci è stato riferito che a loro giudizio, in un Comune in pre-dissesto, una parte delle entrate dovrebbe essere comunque accantonata per contribuire al risanamento dei conti».