LA FIACCOLATA

6 aprile, L’Aquila pronta a ripiombare nel dolore ma stenta a ripartire

Stanotte la fiaccolata in ricordo delle 309 vittime

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6 aprile 2013: fiaccolata in ricordo delle vittime del terremoto

6 aprile 2013: fiaccolata in ricordo delle vittime del terremoto

L’AQUILA. La Fiaccolata commemorativa che si ripete da sei anni è l'appuntamento principale del programma delle iniziative per il settimo anniversario del sisma del 6 aprile 2009.

Si parte questa sera alle 22 da via XX Settembre, nei pressi del Tribunale, per raggiungere piazza Duomo, dove a mezzanotte è prevista la lettura dei nomi delle 309 vittime.

La città è così pronta a rivivere il dolore straziante di quella notte maledetta che ha cambiato per sempre il capoluogo di regione e i suoi cittadini.

Quest'anno l'evento sarà in streaming - all'indirizzo www.comune.laquila.it - grazie ai Vigili del Fuoco.

«Un modo - ha detto il sindaco di L'Aquila, Massimo Cialente – per consentirne la visione a tutti, compresi coloro che sono impossibilitati a partecipare. Un'iniziativa che ha richiesto un grande impegno da parte dei Vigili del Fuoco ed una soluzione tecnologica di grande complessità».

Annunciate le presenze, in rappresentanza del Governo, del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti e, per la città di Roma, del commissario, Francesco Paolo Tronca.

   Messa in suffragio nella notte nella chiesa provvisoria di Onna - frazione simbolo del sisma all'Aquila con 39 morti – con lettura dei nomi delle vittime e processione. Domani, 6 aprile, giornata di lutto cittadino nel capoluogo di regione: funzioni religiose sono previste a San Giuseppe Artigiano e alla chiesa tenda di Santa Maria del Soccorso al cimitero di L'Aquila.

   Questa mattina, dalle 10, all'Auditorium del Parco Castello in Viale Medaglie d'Oro, evento promosso dall'Associazione Vittime Universitarie del Sisma - AVUS -, geologi e tutte le associazioni dei familiari delle vittime del terremoto per portare sul palco storie importanti e testimonianze molto forti.

IL DOSSIER

E intanto a 7 anni dal sisma sono ancora tante le questioni aperte. Il Meetup Comitatus aquilanus e Periferie unite hanno stilato un vero e proprio dossier con tutti i contenzioni in atto.

Primo interrogativo il Piano Case e i Map. Proprio alla vigilia del sisma si è registrato il crollo di uno dei balconi e fortunatamente non ci sono vittime.

Ma quel balcone crollato è forse il simbolo di una città che è ancora bloccata, incatenata ad un dolore che non passa, che forse vorrebbe rinascere ma è impantanata. Sì, impantanata tra scelte sbagliate, decine di inchieste aperte e aquilani con il cuore spezzato.

 Ad oggi si contano 5.500 alloggi localizzati in 39 nuovi nuclei in zona agricola ad alti costi di urbanizzazione,  costati al mq almeno il triplo dei costi di mercato.

Una scelta che ha causato un forte aggravio dei costi destinati al trasporto sia per le famiglie (del 40 %) che per le Aziende Municipalizzate (del 50%) e che oggi con altrettanta superficialità rischiano di essere demoliti.

MACERIE E PUNTELLAMENTI

Per quanto riguarda le macerie il Meetup Comitatus aquilanus e Periferie unite ricordano la localizzazione remunerativa sul sito ex TEGES (Cava abusivamente non ritombata ai sensi della LR 54) che poteva essere requisita e ritombata in danno dell’impresa inadempiente. C’è poi il capitolo puntellamenti e il loro uso «estensivo», inefficace con procedure progettuali di esecuzione e di rendicontazione pagamento «assai dubbie». All’inizio di questa storia se ne parlava tanto poi anche su questo è calato il silenzio.

Per quanto riguarda l’Edilizia residenziale pubblica, invece,  a fronte dei 50 milioni promessi per il 2015 ne sono pervenuti solo 5. Ma a conti fatti servono 39 milioni di euro per gli interventi di competenza Ater, oltre 45 per quelli del Provveditorato. Il totale fa circa 85 milioni.

Il Meetup si chiede anche che fine abbia fatto il piano Giovanardi, un programma per il sociale di circa 12 milioni di cui non c’è più traccia.

Per le scuole, invece sono stati dispersi circa 220 milioni mentre a L’Aquila si sta ancora nei 24 Musp.

C’è poi la progetto Piazza d’armi con un Bando definito dal Meetup “promiscuo” tra opere edili e arte dei giardini nel quale si è registrato un »preoccupante« ribasso del 62%. «Va immediatamente revocato e riproposto», spiegano.                                 

«Lo stesso incarico per il nuovo Prg ha visto violare le norme sugli appalti e il principio dell’economia di tempi e costi. Anche,  in tale caso, si è artificiosamente segmentato l’incarico e non si è voluti aderire ad una proposta più economica (-30 %), più speditiva rispetto ai 3 anni (con 6 mesi /1 Anno), che assicurava 2 giorni in più di presenza a settimana». Viene contestata anche la mancata utilizzazione di Abruzzo Engineering (110 addetti) che insieme alla cooperativa Poliedro (15) ancora oggi attendono una sistemazione nonostante le 300 assunzioni del Concorsone e i nuovi 60 contratti a tempo.

«CI VORREBBE LO SCIOGLIMENTO»

Ma i comitati ricordano anche le inchieste degli ultimi anni che hanno dato uno scossone alla politica: «Tancredi è stato dimesso; Lisi è stato costretto alle dimissioni; Riga ha avuto analogo esito; Placidi idem; Cialente è stato condannato dalla Corte dei Conti per l’Accademia dell’immagine e per gli affitti del Piano Case.  In parallelo sono indagati il Segretario comunale; l’ingegner Di Gregorio; l’ingegner  Fabrizi; l’inconsapevole Del Principe e vari funzionari. Ci sono tutti i presupposti per chiedere lo scioglimento con il conseguente Commissariamento per mafia o in alternativa, interessare Cantone, la Magistratura Antimafia, la Corte dei Conti e sollecitare la (neo istituita) Commissione di inchiesta a  indagine più mirate».