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Morto Adriano Goio, commissario per la bonifica di Bussi dal 2006

Era nato nel 1936 ed era stato anche sindaco di Trento

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Goio go home, e “all’improvviso” dopo nove anni arriva la gara per la bonifica

Adriano Goio

 

TRENTO. E’ morto Adriano Goio il commissario per la bonifica dei fiumi Pescara e Aterno che dal 2007 si è occupato anche del contestatissima discarica di Bussi.

Aveva 79 anni ed era nato nel 1936

Si è laureato in architettura all'Università di Venezia e ha lavorato come dipendente della Provincia per molti anni.

Dal 1975 al 1980 è stato Assessore ai lavori pubblici del comune di Trento. Il sindaco era Giorgio Tononi, anche lui democristiano.

 È stato eletto sindaco di Trento la prima volta il 16 giugno 1983, ed è stato poi rieletto il 5 luglio 1985, con il supporto di Democrazia Cristiana, PSI, PSDI e PLI, ma senza il PRI.

 Operò per il recupero del centro storico, mentre ebbe più difficoltà a controllare l'urbanizzazione di Trento nord.

 Nel 1990 gli succedette Lorenzo Dellai, anche lui democristiano, sostenuto da PSI e Verdi.

Il 6 giugno 1990 è stato nominato segretario generale dell'autorità di Bacino del fiume Adige. È stato confermato nel ruolo il 6 marzo 1995.

 È stato candidato sindaco alle elezioni comunali del giugno 1995 con il sostegno dal PATT e dal Partito Popolare, ottenendo il 15,1% dei voti.

È stato nuovamente confermato nel ruolo di segretario generale dell'autorità di Bacino del fiume Adige il 3 agosto 2000 e il 1º agosto 2002. Dopo 14 anni, l'11 novembre 2004 ha preso il suo posto Nicola Dell'Acqua.

 

L'11 luglio 2006 è stato nominato presidente del Comitato provinciale per le comunicazioni (Corecom) della Provincia autonoma di Trento.

 Il 17 marzo 2006 è stato nominato Commissario delegato per la realizzazione degli interventi urgenti necessari per il superamento della situazione di emergenza socio-economico-ambientale determinatasi nell'asta fluviale del bacino del fiume Aterno.

In Abruzzo è stato contestatissimo per i mancati risultati che avrebbe dovuto ottenere in un decennio di incarico pubblico nel campo del disinquinamento del fiume mentre la sua gestione si è caratterizzata per la completa opacità di pur numerosi incarichi diretti per milioni di euro tra i quali spicca quello proprio di una parte della copertura della mega discarica di Bussi  la cui progettazione è stata affidata a Quintilio Napoleoni, intercettato al telefono con Salvatore Buzzi il re delle coop nell’inchiesta Mafia Capitale.

Era stato di recente anche ascoltato dalla commissione parlamentare per lo smaltimento dei rifiuti sempre relativamente alla bonifica mai partita di Bussi ed era in procinto di concludere la relativa gara, faticosamente partita solo pochi mesi fa.