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Bilancio Saga 2015, società in vita solo grazie ai finanziamenti pubblici

I debiti aumentano: pesano quelli verso Ryanair e l’erario

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Bilancio Saga 2015, società in vita solo grazie ai finanziamenti pubblici

ABRUZZO. La Saga è una spa pubblica che sul mercato -senza aiuti pubblici- sarebbe morta il giorno dopo la sua nascita. Anche dall’ultimo bilancio si evince che la sua redditività deriva prevalentemente dai finanziamenti erogati dalla Regione Abruzzo a vario titolo.

Con i soldi pubblici e, dunque, con quelli dei cittadini, si sta tenendo in piedi una società gestita come privata che ha finanziato e finanzia prevalentemente una società straniera privata estera ed ha accumulato debiti ingenti per tributi non versati.

E’ stato pubblicato da qualche giorno il bilancio 2015 della Saga spa, la società che gestisce l’aeroporto d’Abruzzo e che “vanta” un attivo di 112mila euro ma che evidenzia come la sua attività tipica (la gestione dei voli) sia fortemente carente e inadeguata per una sostenibilità, anche volendola ipotizzare tra alcuni anni.

Nei documenti di presentazione del bilancio si decanta come una vittoria (presentata come «discontinuità» con il passato) l’approvazione del piano industriale che ha di fatto –secondo Saga- validato i finanziamenti regionali che prima, invece, erano stati bocciati come anticostituzionali.

«Il nuovo modello di governance distingue in maniera netta le funzioni di indirizzo da quelle gestionali esecutive. Nonostante le difficoltà», si legge nella nota di presentazione al bilancio 2015, «la società è riuscita ad acquisire nuovi servizi aerei che hanno consentito al traffico nel corso dell’anno di crescere rispetto al precedente di oltre il 9% e tale performance è di gran lunga superiore alla media nazionale», toccando quota 609mila passeggeri.

Grande importanza viene dato al collegamento con Fiumicino operato da Alitalia – Etihad «lo sviluppo complessivo del traffico si è riflesso sui ricavi totali procurati dalla gestione tipica che ha evidenziato un valore di produzione superiore di 944mila euro rispetto all’anno precedente».

Proprio questo volo è a rischio poiché nel piano di ristrutturazione di Alitalia vi sarebbe l’immotivata e illogica sospensione della “sperimentazione” di tale collegamento ancora in fase di lancio mentre la piena redditività è prevista alla scadenza dei prossimi due anni.

La Regione ha chiesto un incontro sul tema ad Alitalia e si capirà se i voli saranno davvero sospesi e e se la ragione può essere riconducibile ad un cattivo “approccio” della stesa Saga nei confronti della ex compagnia italiana.

Una vasta parte della relazione è poi dedicata alla trasparenza e a tutto quanto avrebbe fatto la società per diffondere informazioni di gestione della società che garantiscano il controllo pubblico e diffuso di chiunque ma non sempre i dati pubblicati sono sufficienti e chiari.

C’è persino un accenno alla esistenza di una posta certificata ufficiale che però ha dimostrato più volte di non essere controllata da alcuno o di avere problemi di funzionalità visto che lo stesso presidente Mattoscio ha assicurato di non aver ricevuto missive invece inviate.

L’impressione è quella di leggere un documento che si sforza di edulcorare una situazione che non è affatto rosea e questo lo si evince anche alzando lo sguardo verso i precedenti bilanci per avere una visione globale e prospettica.

Il quadro che emerge analizzando e confrontando i bilanci dal 2011 al 2015 è quello di un'azienda che non ha mai avuto redditività, le cui perdite sono sempre state ripianate con l'apporto di soldi pubblici provenienti dalla Regione Abruzzo che nell’ultimo anno ha acquistato quote fino al 99%.

Il Reddito Operativo Lordo è sempre negativo con tendenza al peggioramento. I ricavi della gestione caratteristica sono costanti e si attestano sempre intorno ai 5 milioni di euro. Elevati, invece, sono i costi per servizi che dal 2011 al 2014 sono aumentati di circa 1 milione di euro passando dai 6,6 milioni ai 7,6 milioni. Rilevante è stata la quota di contributo pubblico della Regione Abruzzo, contabilizzati come Ricavi Extra-caratteristici, che ha permesso alla Saga di chiudere nel 2011 con una perdita di 564.000 euro e nel 2013 con un utile di poco più di 1.800 euro. Dal momento che la Regione Abruzzo non ha potuto più finanziare la Saga le perdite si sono attestate nel 2013 a -5.450.000 euro e - 7.740.000 euro nel 2014.

Parallelamente i debiti verso fornitori sono passati da 3.120.000 euro del 2011 a 11.729.000 del 2014 proprio per la mancanza del contributo pubblico.

Altri dati che dimostrano la mancanza di redditività della Saga dalla sua gestione tipica sono il ritorno dell’investimento (Roi) -cioè spendo per aumentare i guadagni - che per la Saga invece si è trasformata in una spesa per aumentare le perdite la cui voce principale è proprio l’investimento piovuto per decenni nelle casse di Ryanair.

Con il venire meno, dal 2013, dei proventi straordinari apportati dalla Regione come contributi, la Saga ha dovuto far fronte ai costi erodendo il suo capitale sociale che è stato letteralmente dilapidato. Questo dimostra che la Saga non ha i mezzi per sostenere la sua attività principale di business, previsti dal suo oggetto sociale, e deve ricorrere costantemente a contributi extra.

Proprio grazie ai contributi extra del 2015 da parte della Regione, pari a 10 milioni di euro, la Saga ha potuto ricostituire il capitale sociale e coprire le perdite di esercizio del 2014.

A tale contributo pubblico si aggiunge la plusvalenza pari a 1.200.000 euro di un immobile rivalutato.

Sono però manovre contabili che nulla hanno a che fare con la redditività di azienda come se un negozio di scarpe chiudesse in attivo non per aver incrementato la vendita di scarpe ma per aver incassato i soldi dell’assicurazione in seguito ad un incidente.

Nel 2015 i debiti verso Ryanair sono passati da 7.191.000 a 6.292.000 in virtù della liquidità data dalla Regione ma i debiti nei confronti della AMS, l’altra società di Ryanair per la pubblicità sul suo sito, sono aumentanti passando da 2.967.000 del 2014 a 4.828.000.

Sempre nel bilancio 2015 si evince che la voce “Altri Debiti” è di circa 10.264.000 di cui 5.775.000 di Addizionali Comunali che la Saga deve versare ma che nei fatti è impossibilitata, in quanto nel ballo delle compensazioni tra crediti e debiti la società Aeroportuale si trova sempre in deficit con la compagnia aerea irlandese.

I DOCUMENTI

   Bilancio di esercizio al 31/12/2015

 

 Relazione gestione SAGA 2015

  Nota integrativa 2015

 TUTTI GLI ALTRI BILANCI