E LA LUCE FU

L’imprenditore confessa le mazzette: 25 amministratori nei guai

Indagine della procura di Avezzano mette scompiglio in 7 comuni

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4220

L’imprenditore confessa le mazzette: 25 amministratori nei guai

AVEZZANO. Sono 25 gli amministratori comunali della Marsica indagati dalla Procura della Repubblica di Avezzano con le ipotesi di reato di corruzione, associazione per delinquere, turbativa d'asta, falsità materiale e falsità ideologica, in concorso tra loro, nell'ambito di un'inchiesta su presunte tangenti in materia di illuminazione pubblica.

La notizie è emersa perché questa mattina la Squadra Mobile de L’Aquila che indaga ha effettuato una serie di perquisizioni in diversi comuni della Marsica ed è scoppiato un vero e proprio putiferio alla ricerca di notizie per capire cosa e chi avrebbe messo in piedi un vero e proprio sistema che sembra aver avvantaggiato una ditta molto speciale, la Saridue srl di Angelo Capogna.

E sarebbe proprio il titolare della ditta che da alcuni mesi avrebbe deciso di vuotare il sacco e denunciare tutti quegli amministratori che gli avrebbero chiesto tangenti a volte in contanti, a volte regali o altre utilità per agevolarlo nelle gare di appalto che dunque erano falsate.

Si tratta in verità di gare che risalgono anche a cinque anni fa per cui la giornata è andata storta a diversi ex amministratori, alcuni dei quali non più in carica.

Per ora quello che si sa con certezza è che le perquisizioni sono state eseguite sui computer dei Comuni di Trasacco, Ortucchio, Celano, Villavallelonga, Castellafiume, Collelongo ed Avezzano. Praticamente tutti i comuni dove si sospetta che le gare siano state truccate e dove proprio la Saridue effettivamente ha vinto gare per l’illuminazione pubblica come per esempio a Celano per un valore di oltre 65mila euro o a Villevallelonga dove il Comune ha ingaggiato anche una causa legale dopo un appalto non proprio liscio.

Tra gli appalti che hanno destato l’attenzione degli investigatori c’è quello di Avezzano dell’importo di quasi 600mila euro inerente la concessione del servizio di gestione e manutenzione degli impianti di illuminazione ed efficientamento energetico per 25 anni. La gara risale al 2010 (amministrazione Floris) e non risultano in essere altri rapporti tra il Comune e la ditta che nel 2012 si è vista approvata una variante migliorativa del progetto.   

GLI INDAGATI

Gli avvisi di garanzia sono stati consegnati o lo saranno a breve a:

Claudio Tonelli, consigliere comunale, ex capo di gabinetto dell’ex sindaco Antonio Floris, Maurizio Bianchini, ex assessore comune di Avezzano, Francesco Di Stefano, dirigente del Comune di Avezzano, Luca Dominici, ex assessore di Avezzano, Martorano Di Cesare, ex sindaco di Villavallelnga, Angelo Salucci, ex sindaco di Collelongo, Gianluca Giuseppe Del Corvo, ex assessore comune di Celano, Mario Quaglieri sindaco di Trasacco, ex vicesindaco, Gianfranco Tedeschi, sindaco di Cerchio, Federico D’Aulerio, sindaco di Ortucchio e dirigente del Comune di Celano, Roberto Salvi, ex assessore del Comune di Trasacco e attuale consigliere, Guido Pignanacci, assessore al comune di Ortucchio, Luigi Babusci, libero professionista, Paolo Venditti, Ingegnere, Mauro Contestabile, Ingegnere di Celano, Danilo Paolini, consulente commercialista, Mariano Santomaggio, consulente commercialista, John Lastella, imprenditore, Mauro Aureli, Fabio Buccitti, Andrea Bianchi, Giampiero Gualtieri, Luca Manzoni, Francesco Maria Marcelli e Angelo Capogna, legale rappresentante  della Saridue.

 Secondo quanto trapela sarebbero molte e circostanziate le dichiarazioni rese da Angelo Capogna ai pm Cerrato e Savelli che indagano da diversi mesi.

L’imprenditore avrebbe fornito anche diversi riscontri precisi circa le sue pesanti e delicate dichiarazioni e avrebbe indicato agli investigatori dove poter trovar ulteriori conferme.

Nel turbinio di corruzione e falsità messa in atto, e ancora tutte da dimostrare, anche una serie di contratti fasulli e fatture false per gonfiare la riserve del “nero” che poi serviva per pagare i 20 amministratori coinvolti o i loro intermediari. Si profilano guai anche per i 5 tecnici che a vario titolo hanno partecipato ai procedimenti amministrativi delle gare pubbliche che si presumono truccate.

La Saridue srl sembra aver avuto davvero molta fortuna nella Marsica negli ultimi dieci anni riuscendo ad accaparrarsi numerose commesse in molti comuni molto piccoli di quella zona d’Abruzzo, qualche volta sconfinando anche nel vicino Lazio e in Campania. Strano però che una azienda così apparentemente florida ed esperta di illuminazione, efficientamento, nuove tecnologie ed altri servizi affini non avesse un sito internet o altri riferimenti precisi sul web, fosse anche una semplice pagina Facebook.

Le indagini però si profilano ancora lunghe e da domani i tecnici ed i periti informatici dovranno  sezionare le copie forensi delle decine di hardisk perquisiti oltre a decine di faldoni di pratiche cartacee alla ricerca di prove che potrebbero davvero creare un nuovo terremoto giudiziario nella Marsica e forse non solo lì.