DOPO IL BUCO

Tassa di soggiorno Pescara, martedì il Consiglio darà il via libera

Alessandrini va avanti

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Tassa di soggiorno Pescara, martedì il Consiglio darà il via libera

 

 

PESCARA. La giunta Alessandrini è pronta ad andare per la propria strada e deliberare la tassa di soggiorno. Sebbene non si possa ancora escludere che sarà un’altra stagione di emergenza balneare, a causa dei livelli dell’inquinamento del mare, la giunta di centrosinistra vuole rischiare il tutto per tutto e regalare ai turisti anche quest’ultima ‘perla’ che si ritroveranno tra capo e colla nella fattura dell’albergo.

Martedì il Consiglio comunale sarà chiamato a decidere ed è molto probabile che il provvedimento otterrà la maggioranza.

Nelle scorse settimane era spuntato fuori un parere della Corte dei Conti in risposta ad un quesito del sindaco di Giulianova, Francesco Mastromauro, in cui i giudici contabili dicevano chiaramente che vista la legge di Stabilità gli Enti locali non possono applicare questa odiosa gabella.

Ma il sindaco Marco Alessandrini, certo di non poter rinunciare a circa 70 mila euro di entrate che la tassa di soggiorno gli assicurerebbe, nei giorni scorsi ha deciso di chiedere a sua volta un parere ai giudici contabili che gli hanno dato praticamente il via libera sostenendo che «resta ferma la competenza esclusiva dell’amministrazione nelle valutazioni attuative delle norme, alla luce della propria situazione di fatto». E il primo cittadino non se l’è fatto ripetere due volte: avanti tutta, tassa di soggiorno sia!

Insomma si può procedere. Protesta l’ex vice sindaco del centrodestra ed ex assessore al Turismo, Berardino Fiorilli (‘Pescara Mi Piace’) secondo cui starebbe per abbattersi sulla città l’ennesima mannaia a un settore che versa in «uno stato comatoso»:  «chiedere a chi avrà il coraggio di prenotare un posto letto in uno dei nostri alberghi per la prossima estate, nonostante il mare inquinato, la povertà di eventi, l’assenza di attrattive, il porto inagibile e un aeroporto a rischio chiusura, significa voler infliggere il colpo mortale a un moribondo», dice Fiorilli.

Il Consiglio comunale, che domani dovrà esaminare la delibera, ha il dovere morale di fermare la nuova gabella, chiediamo uno scatto di coscienza a una maggioranza passiva che sta permettendo alla giunta comunale di distruggere la città”. Lo ha detto l’avvocato Berardino Fiorilli, promotore dell’Associazione ‘Pescara – Mi piace’ in riferimento alla delibera che domani sarà sottoposta al vaglio dell’assise civica.

«Martedì», insiste Fiorilli, «quella tassa non dovrà essere accolta dal Consiglio comunale e chiedo all’intera assemblea civica, maggioranza compresa, di dimostrare di essere capace di svolgere il ruolo ad essa affidato dagli elettori, ossia incidere sull’azione di governo, fermando l’istituzione della tassa di soggiorno, che non determinerà alcun vantaggio per la città, ma determinerà la fine per le poche strutture ricettive che ancora sopravvivono a Pescara».