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Istanza di fallimento per la vecchia Carichieti: 453mln di debiti

A maggio l’udienza per la dichiarazione dello stato di insolvenza

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Il Governo ha deciso: anche la Carichieti si salverà solo con soldi privati

CHIETI.  È stata depositata alla cancelleria fallimentare del Tribunale di Chieti l'istanza del commissario liquidatore con cui si chiede la dichiarazione dello stato di insolvenza per la 'vecchia' Carichieti, una delle quattro banche, con Banca Etruria, CariFerrara e Banca Marche, poste in risoluzione a novembre del 2015.

L'avvocato di Roma, Massimo Bigerna, è il commissario nominato dalla Banca d'Italia dopo che Carichieti è stata posta in liquidazione coatta amministrativa a dicembre scorso dell'anno scorso.

L'udienza in camera di consiglio per decidere sulla dichiarazione di insolvenza è stata fissata per maggio prossimo, il giudice relatore è Nicola Valletta.

Carichieti venne commissariata nel settembre del 2014 dopo che un'ispezione condotta nella primavera di quell'anno, definita decisiva da Banca d'Italia, fece emergere, oltre al marcato peggioramento dell'intero quadro economico-patrimoniale, irregolarità e violazioni normative di particolare gravità ovvero un persistente contesto di opacità informativa nei confronti della Vigilanza; incoerenza dei processi decisionali; gravi anomalie nell'amministrazione; assenza di autonomia di giudizio della banca rispetto alla Fondazione controllante; gestione non rigorosa dei rapporti con parti correlate.

Al 31 dicembre del 2013 la 'vecchia' Carichieti aveva sofferenze per 453,8 milioni e previsioni di perdite per 304,7 milioni.