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Condanna Corte dei Conti, cittadini con ex sindaco e assessori promuovono raccolta fondi

«Crediamo nella loro buona fede»

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Condanna Corte dei Conti, cittadini con ex sindaco e assessori promuovono raccolta fondi

Rocco Cocciaglia

RAPINO. Un comitato spontaneo di cittadini per dare sostegno, «morale ed economico», agli ex amministratori comunali di Rapino condannati a risarcire lo Stato per la vicenda delle sciovie di Mammarosa.

Nelle scorse settimane davanti alla Corte dei Conti è arrivata la batosta per Rocco Cocciaglia (ex sindaco), Andrea Oliva (ex vice sindaco), Sandrino Mascioli (ex assessore), Rocco Cocciaglia (ex assessore) Rosanna Mammarella (deceduta, ex assessore) Mario Santovito (ex responsabile ufficio tecnico) che dovranno riversare al Comune circa 120.000 euro di tasca propria, di cui la fetta maggiore a carico dell’ex sindaco Rocco Cocciaglia per oltre 80.000 euro più spese di giudizio.

Il danno è stato stabilito da due sentenze della Corte dei Conti per l’affidamento ad un professionista esterno dell’incarico di responsabile dell’ufficio tecnico, dopo la rinuncia dell’unico dipendente comunale che aveva i requisiti.

La sentenza della Corte dei conti è in netto contrasto con le sentenze del Giudice penale e Giudice del lavoro che sentenziarono sullo stesso caso “il fatto non sussiste”.

Ma gli ex amministratori sono stati condannati anche per l’accordo transattivo del contenzioso Sciovie Mammarosa/Comune di Rapino, per “perdita di chances” , per aver arrecato all’ente una perdita di occasioni favorevoli, per non aver valutato altre proposte.

«Le sentenze della Corte dei Conti», commenta il comitato spontaneo, «a nostro giudizio, per come abbiamo vissuto le vicende, avendole seguite passo-passo e conoscendo la problematicità della gestione degli impianti da sci sulla Majelletta, ci appaiono ingiuste, incomprensibili ed eccessivamente dure dal punto di vista economico, a carico di amministratori, comunque persone comuni e non politici di professione, che oggi si trovano a dover pagare delle somme che non hanno, mettendo così a rischio la serenità, la stabilità ed il futuro delle loro famiglie».

Secondo i cittadini riuniti in comitato si tratterebbe di amministratori «che forse non sono stati capaci di districarsi bene nel mondo della politica-amministrativa-giudiziaria, proprio perché non facenti parte di quel mondo, e proprio per questo siamo disposti a mettere la mano sul fuoco sul loro operato, sulla loro onestà, serietà e competenza nel portare avanti quelle decisioni nell’interesse esclusivo del comune e di tutto il territorio, hanno risanato il bilancio del comune proprio con gli introiti derivanti dal nuovo contratto di affitto dei terreni alla Mammarosa funivie».

Il comitato , il cui direttivo composto da Fabrizio Costantini (presidente), Antonio Cocciaglia e Pasquale Adriano ha la finalità di promuovere una raccolta pubblica di fondi e donazioni, «anche di modesto importo» da destinare agli ex amministratori, quale contributo al pagamento del danno al Comune di Rapino .

«Il comitato ha già ricevuto centinaia di attestati di solidarietà e di apprezzamento nella popolazione di Rapino, solo con il passaparola, ed abbiamo già ricevuto migliaia di euro di offerte», spiega il presidente.

«Noi pensiamo che gli amministratori delle migliaia di comuni d’Italia non sono tutti ladri e tutti corrotti, ci sono, per fortuna, anche molti uomini e donne che interpretano quel ruolo come previsto dalla nostra costituzione, tale per cui a Rapino un piccolo comune di 1.400 abitanti dell’entro terra abruzzese , c’è chi è disposto ad autotassarsi per aiutare chi viene ritenuto dal popolo amministratore onesto e corretto».