PROBLEMI IRRISOLTI

Pescara. L'inquinamento fa paura, già deciso lo spostamento delle gare di Ironman

«Percorso concordato con organizzatori»

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Pescara. L'inquinamento fa paura, già deciso lo spostamento delle gare di Ironman

PESCARA. Le prove acquatiche di Ironman si spostano dal centro di Pescara alla Riviera Sud.

Ufficialmente l’idea sarebbe nata per sfruttare «una delle zone più ariose e verdi della città, in prossimità della bellissima pineta Dannunziana e del teatro D’Annunzio» ma è difficile non pensare che l’amministrazione cittadina teme di ripetere la figuraccia dell’anno scorso del mare inquinato e il cambio in corsa.

Se una volta può accadere, due volte sarebbero veramente troppe, soprattutto dopo tutto il clamore degli ultimi mesi. Così si è deciso di giocare d’anticipo.

«Alessandrini già mette in conto che i pescaresi vivranno un'altra drammatica stagione sul fronte inquinamento al centro di Pescara», denuncia il consigliere comunale di centrodestra Carlo Masci, «e, invece di risolvere il problema, cerca di nasconderlo al mondo penalizzando ed umiliando ulteriormente la città».

Che la situazione sia al momento difficile non lo nega nemmeno più l’amministrazione di centrosinistra che la scorsa estate non ha certo brillato per trasparenza. Ma che la prossima stagione turistica possa essere addirittura peggio di quella di 10 mesi fa sono in tanti a temerlo. Di certo questa volta l’attenzione è più alta, anche i cittadini sono più informati e desiderosi di capire in che acqua faranno il bagno. Ma soprattutto il sindaco Alessandrini non potrà permettersi altri passi falsi.

Masci fa notare che quella caratteristica del mare fruibile al centro, che fino a pochi anni fa era l'orgoglio di una città che si vantava di essere unica nel suo genere, sta diventando una voragine che rischia di seppellirla definitivamente a causa «dell'incapacità di un'amministrazione che ha parlato di turismo solo per istituire la tassa di soggiorno».

Intanto l’assessore Diodati assicura che la scelta è stata concordata e così migliorano anche logistica e fruibilità della manifestazione: «si tratta di una ipotesi migliorativa, che infatti è stata accolta positivamente dagli organizzatori della kermesse sportiva, anche perché la zona in questione è più ampia e a ridosso di aree verdi, in prossimità della Pineta dannunziana e del Teatro d’Annunzio che rendono più agevole lo svolgimento delle gare e la logistica delle stesse».

In merito al problema dell’inquinamento Diodati assicura che si sta facendo tutto il possibile, con interventi materiali e controllo sul fiume, perché migliorino i valori della balneabilità del mare, prima e dopo Ironman anche perché l’amministrazione sarebbe intenzionata a Pescara ad ospitare i Campionati Mondiali del 2018.

Inoltre lo spostamento «allargherà il raggio di azione delle competizioni, il cui fulcro resterà comunque e sempre piazza Primo Maggio», spiega ancora Diodati, «dove è confermato il traguardo finale della manifestazione che ha come ultimo segmento la corsa, com’è sempre avvenuto durante tutti gli anni di questo riuscito e importante sodalizio sportivo internazionale».

CAMBIA ANCHE LA CORSA
Gli organizzatori smentiscono in parte Diodati e spiegano che a cambiare contesto non saranno solo le gare di nuoto ma anche la corsa: «il nuovo percorso podistico sarà più suggestivo, con l’attraversamento dell’iconico ponte del mare (uno dei due “rami” che lo compongono sarà riservato agli spettatori, che potranno così seguire la gara da un punto di vista privilegiato) e più ombreggiato, per garantire agli atleti le migliori condizioni di gara».