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Azienda speciale Montesilvano, nuove nomine e prime grane: un componente è incompatibile?

Miriam Severini alla presidenza

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MONTESILVANO. E’ stato ufficialmente formalizzato il nuovo CdA dell’Azienda Speciale di Montesilvano.

Il sindaco Francesco Maragno ha nominato i componenti del Consiglio di Amministrazione dell’ente che gestisce i servizi sociali della città.

Alla presidenza è stata nominata Miriam Severini, già dirigente al Comune di Pescara, in diversi settori, tra cui il Personale, le Politiche Comunitarie e le Politiche Sociali.

La Severini verrà affiancata da Gennaro Passerini, medico, docente, nonché promotore di numerose iniziative con risvolti sociali; Gianluca Cantagallo, architetto e volontario in comitati volti al recupero delle vittime di tossicodipendenze e al loro reinserimento nel mondo del lavoro; Luca Cirone geometra e collaboratore in diverse cooperative sociali ed associazioni attive nel sociale e Guido Fuschi che ha ricoperto ruoli presidenziali in realtà dedicate ai ragazzi autistici.

INCOMPATIBILITA’ DI FUSCHI?

Ma Fuschi, come si evince dalla Delibera della Giunta Comunale numero 234 del 7 dicembre 2015, è in causa proprio con l'Azienda Speciale per i presunti danni subiti dal figlio a maggio del 2012 sul pulmino adibito al trasporto del Comune di Montesilvano e il cui servizio era gestito dall'Azienda Speciale.

Alla fine dell’anno la giunta Maragno ha autorizzato il sindaco a costituirsi nel giudizio promosso dinanzi al Giudice di Pace.

Dunque Fuschi non può essere nominato consigliere d'amministrazione dell'Azienda Speciale per evidente conflitto di interessi a meno che, dopo l’atto di citazione dell’ottobre scorso non abbia deciso di tornare sui propri passi e non chiamare in causa più il Comune.

Dai documenti ufficiali, però, emerge che a dicembre, quindi 3 mesi fa, il Comune si sia mosso per la costituzione in giudizio.

L’articolo 6 comma 3 dello Statuto recita che «non possono ricoprire la carica di membri del Consiglio di amministrazione coloro che siano in lite con l'azienda».

Inoltre nel cda c’è solo una donna ma nel precedente consiglio di amministrazione il numero delle quote rosa era 3.

LAVORO A TITOLO GRATUITO

«I consiglieri e la presidente – spiega il sindaco - non percepiranno alcun compenso a differenza dei precedenti consigli d’Amministrazione. Questo perché l’ottica del contenimento dei costi sta connotando il nostro operato su ogni fronte. Abbiamo individuato persone competenti e professionali, a cominciare dalla presidente che vanta numerose esperienze dirigenziali, soprattutto nell’ambito delle politiche sociali, e che saprà sicuramente guidare l’ente e gestire i servizi sociali con professionalità e con la sensibilità necessaria a questo ambito».

«L’insediamento di un nuovo CdA di un’azienda come quella che ho l’onore di presiedere – dichiara la neo presidente Severini – non può che essere momento di impegno e di speranza. Il nostro primo impegno sarà quello di verificare se e in quali termini l’azienda riesce a soddisfare le esigenze di questa città. Verificheremo altresì che la sua gestione sia improntata a criteri di equità ed efficienza. Solo dopo aver accertato tali elementi potremo contrarre impegni certi con la città. La nostra gestione sarà animata da sobrietà, solidarietà, lealtà, spirito di iniziativa e trasparenza. Auspico un controllo attento e non fazioso delle forze di opposizione, garantendo sin da ora la più totale disponibilità a tutte le forme di collaborazione e condivisione. Il disagio, la povertà, la disabilità non hanno colore politico. Spero di ricevere da tutti - conclude - il conforto che realtà così complesse meritano da chiunque intenda occuparsi delle fasce più deboli della società».

Il 30 dicembre 2014, il primo cittadino inviò una missiva, indirizzandola ai gruppi consiliari del Pd, di Montesilvano Democratica, di Abruzzo Civico e del Movimento 5 Stelle. Nella lettera si richiedeva ai gruppi di “rimettere, entro e non oltre il 15 gennaio 2015, i nominativi dei designandi corredati di curricula”.

Ad eccezione del gruppo pentastellato, che declinò l’invito, nessuno degli altri gruppi consiliari rispose alla lettera.

«I consiglieri – dichiara il vicesindaco e assessore alle Politiche Sociali, Ottavio De Martinis - dovrebbero ricordarsi che tutti i gruppi consiliari vennero interpellati proprio per fornire i nominativi da inserire all’interno del CdA. Questa Amministrazione ha atteso ben oltre i termini stabiliti. Ruggero e Rossi hanno deliberatamente ignorato la nostra richiesta ed oggi dicono esattamente il contrario. È evidente che le loro accuse sono prive di fondamento. Comprendo il ruolo delle forze di opposizione, ma per una volta i consiglieri dimostrino un po’ di onestà intellettuale».

atto_nro_234_del_07-12-2015